Stellata accoglie le leggende del rock
Stasera l’atteso concerto dei Nomadi, ma la giornata si apre alle 17 con altri due gruppi sul palco
Ormai è tutto pronto, a Stellata questa sera arriva l’evento musicale dell’anno, anche se purtroppo cade nella concomitanza della finale di Champions League. Il borgo matildeo nell’area sportiva oggi ospita i Nomadi, band storica italiana, che ha attraversato mezzo secolo di musica (e non solo), lasciando sempre una traccia.
Maurizio Pecorari (presidente del Mercatino), Giuseppe Negrini e Lorenzo Bianchini, dell’associazione che ha organizzato l’evento, non hanno nascosto la difficoltà di dare vita ad un concerto di questa dimensione, pur in un paese abituato ai grandi eventi ed all’invasione pacifica di visitatori (si veda il Bundan Festival).
In ogni caso, oggi alle 21 i Nomadi ci saranno per un concerto preceduto, dalle 17, dall’esibizione dei gruppi spalla Café Havana Sambuca e Lambrusco ed i Café Wha, due band emergenti locali. L’ultima apparizione del gruppo di Beppe (Carletti, storico fondatore e portatore della tradizione), Cico, Daniele, Massimo, Sergio e Cristiano (cantante arrivato al posto di Danilo) da queste parti, per la precisione a Pilastri, fu quasi vent’anni fa. Un’eternità, ma solo un piccolo spicchio di tempo nella storia lunga oltre mezzo secolo del gruppo di Novellara (RE). L’evento, come il mercatino e l’attività delle associazioni locali (con la parrocchia, il centro sociale e Stellata ’97) serve, al netto dei costi, per sostenere il doposcuola della frazione matildea. La location è l’ex piazzale dell’area Cavagion. Il tutto con la massima sicurezza, gestita da forze dell’ordine, Protezione civile ed ex Pirat. Arc Stellata ’97 per l’occasione apre la “Taverna della golena” ed è aperto il pub l’Ariosto.
Nel corso dello spettacolo i Nomadi presentano il nuovo singolo Non c’è tempo da perdere, progetto carico di contenuti e nuove sperimentazioni, che si inserisce nel panorama musicale italiano per proporre con concretezza, poesia ed armonia, i temi e le sfaccettature del nostro vivere quotidiano. Il singolo ha anticipato nei giorni scorsi il nuovo album 50+1, titolo scelto ovviamente non a caso dalla band. (mi.pe.)
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