Futurismo da copertina In municipio apre la mostra
Dalle pagine interne del nostro giornale al Salone d’onore di Palazzo Comunale, il passo è breve. Lastricato d’arte illustrativa anni Trenta, per l’occasione. Venerdì alle 17 inaugura la mostra...
Dalle pagine interne del nostro giornale al Salone d’onore di Palazzo Comunale, il passo è breve. Lastricato d’arte illustrativa anni Trenta, per l’occasione.
Venerdì alle 17 inaugura la mostra “Mimì Quilici Buzzacchi. Echi futuristi e d’avanguardia nelle copertine della Rivista di Ferrara (1933-1935)”, che vuole ricordare l’artista a 25 anni esatti dalla sua scomparsa. Protagoniste saranno le opere che in queste settimane vengono diffuse assieme alla Nuova Ferrara.
«La grande passione per l’arte del Novecento – spiega l’ideatore della rassegna Alberto Squarcia, dell’associazione Stileitalico – mi ha spinto ad esplorare, tra le altre correnti artistiche che hanno attraversato il ventesimo secolo, il Futurismo. Grazie ai rapporti di amicizia con la famiglia Quilici si è potuta organizzare la mostra, incentrata sulla ricerca e il ritrovamento delle riviste originali che sono state messe a disposizione da un collezionista ferrarese e la successiva riproduzione in grande formato». Come noto, Mimì fu la moglie del giornalista Nello Quilici (direttore della Rivista di Ferrara), da cui ebbe i figli Folco e Vieri. Una gran rimpatriata avverrà proprio venerdì: «Ci sarà in pratica la famiglia Quilici al completo: Folco, Vieri e i figli di quest’ultimo, Simone e Mattia», anticipa Squarcia.
Nel corso del pomeriggio si terrà una lettura di poesie futuriste di Corrado Govoni, interpretate da Emidio De Stefano e accompagnate dal suono del violoncello. È previsto pure un buffet offerto dall’azienda agricola & bottega “Corte Corticelli”. Organizzata con il patrocinio dell’amministrazione comunale, la mostra sarà visitabile, a ingresso libero, fino al 26 giugno. Lo studio e l’analisi delle opere di Mimì Quilici Buzzacchi, che ebbe Ferrara come prima città d’adozione e d’avvio della propria carriera artistica, sono stati affidati a due studiosi esperti d’arte quali Arianna Fornasari e Renzo Orsini. (f.t.)
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