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cento - rocca opera festival

Ottimo debutto per la lirica estiva Magica serata di luci, suoni e voci

Ottimo debutto per la lirica estiva Magica serata di luci, suoni e voci

Con Il Barbiere di Siviglia sotto le stelle, ha inaugurato venerdì il Rocca Opera Festival. Nell’incantevole contesto di piazza della Rocca successo di pubblico e validi artisti, per un’opera...

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Con Il Barbiere di Siviglia sotto le stelle, ha inaugurato venerdì il Rocca Opera Festival. Nell’incantevole contesto di piazza della Rocca successo di pubblico e validi artisti, per un’opera prodotta da Fondazione Teatro Borgatti e Comune di Cento, in sinergia col Teatro Superga del Comune di Nichelino.

In apertura Claudia Tassinari (presidente Fondazione Teatro) e un ospite d’eccezione, Bruno Gambarotta, in scena poi nei panni del Notaro. Prevendita esaurita, 500 paganti seduti in piazza, ma anche tanti curiosi, catturati dal grande spettacolo. Gli applausi del pubblico hanno decretato vinta la scommessa di voler valorizzare, nell’ambito della rassegna lirica estiva, la Rocca. Confermata così la vocazione d’eccezionale ambientazione scenografica, arricchita ancor più nella suggestività dalle luci di Mauro Melloni e dall’allestimento dello scenografo Fulvio Massa. La Rocca è diventata un castello dai mille colori, come nelle più belle fiabe.

Un’impronta incisiva quella data dal regista Alfonso De Filippis e da un cast internazionale. Spiccano i nomi della russa Olesya Berman, nei panni di Rosina, che ha unito il bel timbro di mezzosoprano ad ottime doti virtuosistiche e bella presenza scenica. Carattere intraprendente quello del sudamericano Ricardo Mirabelli, tipica voce di tenore rossiniano, morbida e squillante. Con eccezionale chiarezza nel difficile sillabato dell’aria principale, Alberto Bianchi Lanzoni si è mostrato vocalmente e scenicamente perfetto nel ruolo del basso buffo don Bartolo. Buona e simpatica l’interpretazione di Christian Starinieri nel ruolo di Figaro, mentre Carlo Tallone ha ben indossato i panni di un filiforme ma cavernoso don Basilio. Ottime anche le performance di Barbara Favali, soprano nei panni di Berta, e di Lorenzo Malagola Barbieri, Fiorello dalla spiccata espressività.

Ottimo e puntuale l’intervento del Coro Punto Coronato ed elegante il suono dell’Orchestra filarmonica delle Terre Verdiane - diretta da Stefano Giaroli -, che ha tenuto brillante la vitalità della musica rossiniana.

Beatrice Barberini

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