Facchinetti, la musica con il cuore
Ieri sera al Teatro Abbado il concerto di solidiarietà del fondatore dei Pooh
Tutto esaurito ieri sera al teatro Abbado per lo spettacolo “Note d’amore 2” che vedeva protagonista Roby Facchinetti. Pochi minuti prima che si alzi il sipario, lo incontriamo per conoscere il suo ottimismo e il suo entusiasmo sempre giovane. «Mi ritengo una persona fortunata; dalla vita ho avuto tanto e non solo professionalmente; ho infatti una splendida famiglia e cinque figli e posso dire di aver vissuto in passato una meravigliosa avventura e di considerare il futuro come una straordinaria opportunità». «Il futuro? non si deve aver paura del futuro, perché se si cade è poi difficile rialzarsi: parlando dello spettacolo canto e suono al pianoforte una dozzina di brani e lo faccio veramente con il cuore perché il progetto della Casa Famiglia, per l’Anffas di Cento che dovrebbe ospitare persone diversamente abili, è davvero importante e se posso contribuire alla sua realizzazione, questo mi rende molto felice».
Lei ha avuto modo di conoscere il nostro giovane cantante Tomas Cheval, cosa ne pensa? «E’ veramente un talento incredibile; ha delle ottime potenzialità che gli consentiranno di raggiungere qualsiasi traguardo. Deve però acquisire più esperienza e quindi dimostrare più sicurezza. E’ questo che lo ha penalizzato ma è ancora molto giovane ed imparerà a trasmetterla a chi lo ascolta».
Cosa ne pensa della nostra città? «E’ bellissima, ma il mio rapporto con Ferrara inizia molto lontano: sono venuto con i Pooh diverse volte per concerti anche estivi ed inoltre il nostro chitarrista Dodi Battaglia aveva parenti ferraresi». (mar.go.)
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