Tutto pronto a Gambulaga per la Woodstock del reggae
A Gambulaga quinta edizione di Zion Station: quattro giorni da veri appassionati Fra laboratori e gastronomia spicca la musica con artisti da tutto il mondo
Dire che Zion Station è la Woodstock di Gambulaga sarebbe forse eccessivo. Eppure gli ingredienti del festival sono quelli: musica, socialità, vita a stretto contatto con la natura.
Il successo è ormai una tradizione (quest’anno, dal 25 al 28 giugno, si terrà la quinta edizione) ed i partecipanti arrivano anche dall’estero per l’appuntamento da non perdere con il movimento dei reggae sound system.
«È un progetto inserito all’interno della festa della musica nato vent’anni fa a Parigi - spiega Paolo Marcolini, presidente di Arci Ferrara -; noi collaboriamo fin dal primo anno, lo stile è improntato al rispetto della natura, riciclo e riutilizzo dei prodotti, assieme all’aggregazione giovanile e alla creatività musicale».
Il perno dell’organizzazione è il circolo Bolognesi, attorno cui ruotano oltre 200 tra volontari e collaboratori. «Al centro di tutto c’è la voglia di creare emozioni, sensazioni di pace e benessere», conferma il direttore artistico Simone Fresa, affiancato da Caterina Montosi, Piera Panico e Lucia Caroppo.
Lo scenario è coinvolgente e più che mai all’aria aperta: l’agriturismo Ai Due laghi del Verginese. Qui fanno sosta, chi per un giorno chi per tutti e quattro, giovani attratti dalla bellezza del luogo e appassionati di musica reggae. L’atmosfera è internazionale anche per via di chi si esibirà: ecco i londinesi Alpha Steppa e Jonah Dan, dalla Francia Salomon Heritage, King Shiloh dall’Olanda, gli italiani Dan I e Etrurian Sound System, e nella giornata di chiusura Aba Shanti I, considerato nel suo genere tra i migliori al mondo. Oltre alle note, la novità è la festa delle birre artigianali, poi si possono frequentare laboratori di yoga, capoeira, giocoleria e lo spazio bimbi. Un gruppo di ciclisti arriverà direttamente da Bologna, altri in car sharing o col servizio navetta.
Il Comune di Portomaggiore sostiene il festival: «Per noi è a costo zero – dice l’assessore Alex Canella – e incentiva le attività economiche locali. L’organizzazione è cresciuta negli anni”.
Per i residenti nel territorio comunale l’ingresso è gratuito, per il resto ci sono formule diverse: dai 18 euro per un solo giorno fino agli 80 per tutti e quattro, con accesso al lago e possibilità di campeggio. Sono stati 420 gli abbonamenti già acquistati in prevendita.
Fabio Terminali
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