La Nuova Ferrara

Andrew Bird, talento che sa incantare con la voce e le note

Andrew Bird, talento che sa incantare con la voce e le note

Stasera nel cortile del Castello Estense unica tappa italiana per l’eclettico polistrumentista di Chicago e il suo pop

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Andrew Bird live a Ferrara sotto le Stelle. L'eclettico polistrumentista di Chicago torna in Italia dopo anni di assenza per un'unica imperdibile data a Ferrara, e questa sera sarà nel Cortile del Castello Estense con inizio del concerto alle 21.30. Sul palco ferrarese Bird sarà accompagnato da Ted Poor alla batteria e Alan Hampton al basso, musicisti di rilievo del panorama jazzistico internazionale.

Dopo una formazione classica, il giovane Bird si è appassionato a una enorme varietà di stili musicali, sintetizzandoli poi nel suo personalissimo ed elegante pop. Dall'inizio della carriera discografica, nel 1996, Bird ha pubblicato 11 album e suonato migliaia di concerti, collaborando con artisti del calibro di Jeff Tweedy (Wilco), Ani Di Franco, St. Vincent, Rufus Wainwright e Bonnie "Prince" Billy. Dal palco di Ferrara, quindi, si sprigionerà quell'ondata di fantasia creativa ed eclettismo che hanno caratterizzato il talento di Bird fin dal 1996. Strumento di diffusione il violino, appendice del suo braccio fin dalla tenera età. Dopo il Conservatorio della Northwestern University di Chicago (vissuto come una gabbia) le sue prime registrazioni coincidono con la militanza in alcune band, anche se l'esordio è composto di virtuosismi in solitaria (Music Of Hair del 1996); è, poi, con i Bowl Of Fire che inizia a lasciare una decisa impronta di songwriting e soprattutto nelle esibizioni live. I primi album pubblicati con questi ultimi, Thrills (1998) e Oh! The Grandeur (1999), si rivelano dischi dal sapore dichiaratamente anacronistico. Col terzo lavoro, The Swimming Hour (2001), Bird comincia a cimentarsi con la musica pop, anche se il giro di vite sarà completo solo col successivo Weather System (2002); abbandona così Chicago per ritirarsi in campagna, a comporre e registrare, e sceglie di ritrovarsi solo anche sul palco. Voce e violino, una necessità impellente, che il songwriter realizza e corrobora. La pubblicazione dell'album più desiderato e sofferto, The Mysterious Production of Eggs (2005) è il preludio a un incontro che finirà per cambiarne la vita artistica. L'onda della popolarità raggiunta lo porta a collaborare con il musicista elettronico Martin Dosh: nasceranno Armchair Apocrypha (2007) e Noble Beast (2009) oltre a numerose registrazioni dal vivo. Armchair Apocrypha lo consacra agli occhi del grande pubblico e della critica. È tuttavia con Noble Beast, con ogni probabilità, che Andrew Bird tocca il proprio apice creativo, uxe di quest'album, intitolato Useless Creatures vede la collaborazione di alcuni membri degli Wilco, e dà sfogo anche alla vena strumentale dell'artista, che si realizzerà nel 2011 in una serie di concerti e nella composizione di alcune colonne sonore, tra cui quella per Norman di Jonathan Segan (2011). Poi Break It Yourself (2012). E dalle medesime sessioni nasce Hands Of Glory (2013). Pulaski At Night (2013) sarà utilizzato in una puntata della celebre serie di Netflix "Orange is the New Black". Arancione è anche il colore della campagna "Wear Orange", nata per porre un freno al proliferare delle armi da fuoco negli Stati Uniti, cui Bird ha aderito insieme Michael Stipe, Patti Smith e David Lynch. Recentemente Andrew Bird si è dedicato al rifacimento di alcuni brani di uno dei suoi gruppi di formazione, The Handsome Family, resi celebri da Far From Any Road, sigla della serie di culto True Detective, apice del suo lavoro Things Are Really Great Here, Sort Of... (2014).