La Nuova Ferrara

Il tenore Barioni «Un’emozione ricevere il Premio Caruso»

Il tenore Barioni «Un’emozione ricevere il Premio Caruso»

«È stata una giornata memorabile». È entusiasta il tenore Daniele Barioni al ritorno da Lastra a Signa ( Firenze) dove ha ricevuto l'ennesimo Premio alla carriera. «Questo è il mio secondo Premio...

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«È stata una giornata memorabile». È entusiasta il tenore Daniele Barioni al ritorno da Lastra a Signa ( Firenze) dove ha ricevuto l'ennesimo Premio alla carriera. «Questo è il mio secondo Premio Caruso - riferisce -. Il primo fu poco dopo il mio debutto a Milano ed ora davvero graditissimo questo riconoscimento che arriva inaspettato e per questo ancor più importante; sono stato ospite per due giorni in un grande hotel, mi ha ricevuto il sindaco e la cerimonia si è svolta in un clima da grande divo».

L'iniziativa infatti ha avuto come cornice, Villa Bellosguardo che fu del celebre Caruso ed oggi è stata trasformata in museo; ad accogliere Barioni una moltitudine di grandi manifesti con il suo nome, dentro e fuori lo stabile ed in tutta la cittadina.

Ad applaudire il tenore copparese erano presenti circa 300 persone ma soprattutto a presentare l'evento, c'era il baritono Rolando Panerai con il quale Barioni cantò circa quaranta anni fa nella Madama Butterfly, e che non aveva più rivisto.

«Domenica ho provato grandi emozioni - prosegue Barioni - specie quando mi è stato chiesto di cantare , cosa che ho subito fatto con piacere intonando O sole mio e proseguendo con alcuni pezzi dalla Turandot. Al termine della consegna del Premio Caruso ho intonato con tutta la mia voce un caldo“Arrivederci”. Ma le soddisfazioni sono proseguite anche dopo; un giovane accompagnato dal padre ha voluto fotografarsi con me, mentre una signora mi ha parlato di un libro dedicato a Renata Tebaldi nel quale c'è anche il mio nome. Ho detto di non conoscerlo e dopo mezz’ora è tornata con il libro per donarmelo; era l'autrice del testo».

Margherita Goberti