La Nuova Ferrara

GIARDINO DELLE DUCHESSE

Autori a corte al via con un poker di presentazioni

Autori a corte al via con un poker di presentazioni

Comincia questa sera la rassegna letteraria estiva “Autori a corte” che tutti i mercoledì si svolgerà nel Giardino delle Duchesse. Si inizierà alle 19,45 con “Farsi un film pillole di cinematerapia”...

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Comincia questa sera la rassegna letteraria estiva “Autori a corte” che tutti i mercoledì si svolgerà nel Giardino delle Duchesse. Si inizierà alle 19,45 con “Farsi un film pillole di cinematerapia” (Este Edition) di Ghila Pancera; a seguire verrà presentato “Odore di Russia - viaggi nell’ex impero sovietico” (Este Edition), di Fabrizio Resca. Alle 20,45 sarà la volta di Roberta Marelli con “Melissa Wincher e l’ottagono divino” (Corbo Editore) con l’accompagnamento del performer Andrea Poltronieri. Le presentazioni saranno moderate da Riccardo Roversi, giornalista e direttore editoriale. La serata, che sarà arricchita da degustazioni gratuite, proseguirà alle 21.45 con la presentazione di “Operazione salvataggio” di Salvatore Giannella, intervistato dal giornalista Sergio Gnudi. Per l'occasione abbiamo scelto di intervistare proprio lo scrittore Giannella.

Com’è nata l’idea di scrivere "Operazione Salvataggio"?

«Nasce da lontano. Vent’anni fa raccontai in un libro le gesta del principale dei salvatori dell’arte italiana (L’Arca dell’Arte) e in un docu-film per la Rai (“La lista di Pasquale Rotondi”), pluripremiato nei festival e presentato nel 2009 da Giovanni Minoli persino in una serata a Hollywood. Questi salvatori dell’arte italiana e mondiale meritavano un approfondimento. E’ nato così "Operazione Salvataggio" (Chiarelettere), dedicato a un’altra guerra, quella dei tanti eroi sconosciuti che con pochi mezzi e spesso in condizioni disperate sono riusciti a salvare capolavori dell’arte e l’anima del loro Paese».

Quanto è stato importante il lavoro di ricerca prima di iniziare la fase della scrittura?

«Ho viaggiato in mezzo mondo, in Italia e in Spagna, in Svizzera e in Germania, mi è stato utile perfino un salto fatto negli Stati Uniti a vedere con i miei occhi i dipinti del mancato artista Hitler e di altri pittori di guerra nazisti sequestrati e conservati nel magazzino di un anonimo palazzo di dieci piani a pochi chilometri da Washington. Ho raccolto molto materiale inedito».

Presenterà la sua opera a Ferrara: conosce la città estense?

«Mia moglie è di Castelmassa, sulla sponda opposta del Po, e lì sono nati i miei figli. Quel paese è in provincia di Rovigo ma più vicino a Ferrara. La capitale estense ci attrae».

Samuele Govoni

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