La Nuova Ferrara

Boom del Festival con Diabolik ed Eva Kant

Boom del Festival con Diabolik ed Eva Kant

La tre giorni chiusa coi disegnatori di fumetti più famosi d’Italia, tra cui le matite di chi firma Kriminal e Corto Maltese

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Tre giorni intensi di incontri, iniziative, presentazioni: un successo bis per la seconda edizione di Giallo Ferrara che si è conclusa ieri sera con il gran finale dedicato ai fumetti che ha richiamato come era prevedibile un folto pubblico non solo di appassionati nel cortile della biblioteca Ariostea. Tutti insieme hanno potuto ammirare un’installazione di opere fatte a mano da Andrea Comics; per i bambini invece un divertente spettacolo di burattini nel giardino della biblioteca.

Tre gli ospiti intervenuti per parlare delle loro “creature”: Giorgio Montorio, da cinquant’anni si dedica a Diabolik, un personaggio nato nel 1962 dalla fervida mente delle sorelle Giussani, donne bellissime e moderne tanto che una di loro ottenne il primo brevetto di pilota. Diabolik è ancora uno dei tre fumetti più venduto in Italia.

Onofrio Catacchio, invece sta riproponendo per la Mondadori, Kriminal, in auge dal 1964 al 1975 che ora sta riconquistando l’interesse dei lettori di fumetti. Marco Steiner è il padre putativo di Corto Maltese: «Lavorai per sette anni con Hugo Pratt, il suo creatore e lo feci fino alla sua scomparsa - ha ricordato - ed ora proseguo la storia di questo incredibile personaggio attraverso il romanzo “Il corvo di pietra” edito da Sellerio nel quale cerco di immaginarlo nella sua giovinezza». Un delicato ed elegante tocco femminile lo ha dato poi Giulia Martani, una giovane modella di Mantova, autrice di un legal thriller dal titolo “La praticante” dove immagina una storia noir ambientata nel mondo legale; Giulia infatti è una promettente avvocato la cui figura slanciata, i capelli biondi, e gli occhi azzurri la identificano con Eva Kant fidanzata di Diabolik. «Possiamo dire che GialloFerrara si è mantenuto sullo stesso trend dell’anno scorso - commentano gli organizzatori - ma quest’anno grazie alla proposta di momenti nuovi come quello che ha visto la polizia scientifica protagonista di un incontro eccezionale, e oggi quello dei fumetti, abbiamo avuto un grande riscontro di pubblico che ha gratificato il nostro impegno». Appuntamento al prossimo anno.

Margherita Goberti

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