I Verdena: non vediamo l’ora di tornare
In piazza Castello l’atteso concerto. Roberta Sammarelli: vent’anni di carriera ma siamo gli stessi
FERRARA. Domani sera (mercoledì 15 luglio) i riflettori del palco di Ferrara Sotto le Stelle si accenderanno sui Verdena. Con il nuovo album, che è stato accolto a braccia aperte dai fan e dalla critica, il trio composto da Alberto e Luca Ferrari e Roberta Sammarelli, cerca una via di fuga dalla prevedibilità. In attesa di vederli dal vivo, abbiamo intervistato proprio la Sammarelli che tra una data e l'altra del tour, si è concessa alle pagine de La Nuova Ferrara.
1995-2015, avete varcato la soglia dei 20 anni di carriera. Chi sono i Verdena oggi?
«Penso che i Verdena di oggi siano gli stessi di ieri, solo un po’ più vecchi. Diciamo che quello che ci muoveva all’inizio della carriera non è cambiato. La passione per la musica è la stessa di vent’anni fa: cerchiamo sempre nuovi stimoli per crescere e esplorare nuove vie».
Endkadenz vol. 1 arriva a distanza di 4 anni da “Wow”. Ai vostri album dedicate il tempo che ritenete necessario, non siete soggetti a tempistiche dettate dall’etichetta. Come avete ottenuto e com’è gestire questa indipendenza?
«È stato difficile e lo è tuttora. Abbiamo a che fare con una casa discografica che ci vorrebbe un po’ più “quadrati” ma alla fine penso siano tutti contenti dei risultati, anche se le tempistiche di cui necessitiamo sono lunghe. Negli anni, soprattutto dopo Wow, album doppio a cui nessuno avrebbe dato credito, abbiamo ottenuto il rispetto dei discografici anche se usciamo dagli schemi del mondo della discografia».
Perché la scelta di dividere “Endkadenz” in due volumi? E quando uscirà il secondo?
«L’idea di dividere l’album in due parti è stata lanciata dall’etichetta e noi siamo stati d’accordo. Il secondo volume di “Endkadenz” uscirà entro fine settembre. Sarebbe dovuto uscire a inizio estate ma visto il buon riscontro che sta avendo questo, abbiamo scelto di aspettare e all'album seguirà un tour autunnale».
Vi hanno mai messo in soggezione o preoccupato i pareri altrui, a volte anche aggressivi?
«Siamo talmente autocritici che non ci spaventano i pareri degli altri. Siamo noi i nostri peggiori critici».
Il vostro ultimo concerto a Ferrara fu proprio nel 2011 sul palco Sotto le Stelle. Avete qualche ricordo particolare legato alla città?
«Fu un concerto molto bello in cui noi collaborammo come direttori artistici alla scelta degli artisti. L’evento si intitolava “Un giorno del tutto differente” e dal quel concerto è stato estrapolato anche un dvd live uscito poi nella versione deluxe di Wow. Era stato per noi un giorno molto particolare, avevamo scelto le band e curato la serata. Inoltre, resta il ricordo della bellissima piazza in cui non vediamo l'ora di tornare».
Samuele Govoni
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