Paolo Nutini protagonista stasera in Piazza Castello
È considerato uno dei cantautori più raffinati della scena internazionale Il suo marchio di fabbrica la voce roca e graffiante. In apertura ecco Levante
Paolo Nutini (si esibirà stasera in Piazza Castello) è considerato uno dei cantautori più raffinati della scena internazionale, artefice di uno show avvolgente che gli è valso schiere di fan; il musicista scozzese, con soli tre album all'attivo, è diventato una presenza fissa sui principali palchi europei. Il suo marchio di fabbrica è inconfondibile: una voce bassa e roca ma graffiante e piena di passione e grinta, un sound carico di funk, blues e soul e canzoni anticonformiste, che spesso prendono direzioni musicali imprevedibili. Quella del giovane scozzese di chiare origini italiane è la più bella e "classica" delle favole.
Nato a Pasley, vicino a Glasgow, padre toscano e madre scozzese, gestori di un negozio di fish and chips, entra nel mondo della musica dalla gavetta, ricoprendo i ruoli di tecnico di studio, in attesa di dare sfogo alle sue velleità artistiche, prima di finire sul palco di un festival locale come rimpiazzo di un artista che non si era presentato in tempo. L'occasione è sfruttata appieno, se è vero che da lì l'escalation di Paolo non si è più fermata, ed è tuttora in rapida ascesa: il ragazzo, allora diciassettenne, viene notato dal produttore dei Coldplay, Ken Nelson, che lo porta a Londra a firmare un contratto con la Atlantic. Il web fa il resto: alcuni suoi brani diventano immediatamente popolari grazie al passa-parola e Nutini si ritrova ben presto ad aprire le date di artisti quali Amy Winehouse. Il 2006 è l'anno della svolta, con l'uscita di These Streets, 2.300.000 copie vendute, un disco, a detta sua, registrato in fretta, con l'urgenza di esprimersi e di fissare su supporto quel talento che stava esplodendo: quella sorta di "X-factor" che si cerca oggigiorno con morbosa ostinazione in televisione e che è invece quasi sempre capace di esprimersi e di trovare la via di affermarsi per strade del tutto diverse. Il repertorio poggia inevitabilmente su ballate strazianti, intrise di angoscia e ingenuità adolescenziale da diario personale, tratto che Nutini non si vergogna a sbandierare, nelle quali la voce calda e sabbiosa impasta gli accordi della chitarra che imbraccia, venature figlie anche di ascolti non scontati per un 18enne degli "Anni Zero": i classici Stax, i re del soul, Cab Colloway, Louis Armstrong. Quello che si va via via affermando su scala planetaria è un'artista che è anche autore e produttore dei suoi brani e che non si può certo liquidare com e "fenomeno pop" nonostante l'immensa popolarità. La qualità del suo lavoro gli viene riconosciuta anche da illustri colleghi, tramite inviti ad aprire e a duettare con i Rolling Stones, fra gli altri. Il secondo album, Sunny Side Up (2009), arriva a confermare le premesse, anzi se possibile a migliorarle, e da subito rivaleggia col predecessore in termini di vendite e mesi al top delle chart britanniche (ben sei), per non menzionare l'incetta di premi e award-nomination conseguite. Finalmente Paolo ha ora la possibilità di focalizzarsi maggiormente su composizione e registrazione e di coinvolgere la sua affiatata band nel processo creativo.
Ad aprire la serata (dalle 19) Claudia Lagona, in arte Levante, giovane cantautrice di origine siciliana, ora di stanza a Torino. Ha spopolato con il tormentone Alfonso e ha pubblicato l’album d’esordio Manuale Distruzione, con cui è stata finalista al Premio Tenco.
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