La Nuova Ferrara

il live di venerdì

Cinquemila fan ad urlare “Paolo”

Cinquemila fan ad urlare “Paolo”

Tanti applausi per il ritorno di Nutini, che omaggia la ‘sua’ Italia

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“Paolo”, “Paolo”, “Paolo”, il nome gridato a gran voce dai 5mila di piazza Castello risuona nella calda sera di una delle estati più calde degli ultimi anni. Il “Paolo” invocato è naturalmente Nutini, cantante scozzese tornato a Ferrara dopo 4 anni dall’ultima esibizione nel cuore della terra estense. Nonostante le sue origini italiane, però, Nutini, non si sbilancia e a parte qualche “grazie” o “ciao”, al pubblico si rivolge in inglese. Bisogna aspettare l’ultima parte di concerto, l’ultima canzone, per sentire uscire dalla sua bocca e dalle corde della sua chitarra la celeberrima Guarda che luna di Fred Buscaglione. Un chiaro omaggio, forte e sentito ad un Paese al quale, Nutini, ha sempre dichiarato di sentirsi legato.

Ma andiamo con ordine. Levante, la giovane cantante catanese, classe ’87 come il protagonista della serata, scalda l’atmosfera: alle 20.45 si presenta sul palco per intrattenere il pubblico, ben disposto a seguirla, a cantare con lei alcune hit e ad ascoltare pezzi nuovi. Sola con la sua chitarra Levante si esibisce per mezzora dopodiché sono i tecnici a prendersi il palco. Devono preparare tutto per lo show. Alle 21.45, quando ancora il giorno si ostinava a voler far tardare la notte, le luci si sono spente. Prima è entrata la band. Dopo un saluto fugace ognuno ha preso il proprio posto e poi è arrivato lui: Paolo Nutini. Scream, Let me down easy e Coming up easy sono stati i tre brani di apertura, seguiti da Alloway grove, Jenny e Looking for s’thing. La sua voce è prorompente, sempre in bilico tra soul e blues. Lo show è in continua crescita, un pezzo dopo l’altro la carica sale sempre di più. Nutini scherza con il pubblico, lo applaude, lo ringrazia e dà tutto agli spettatori e alla performance. Better man, Diana e One day, la scaletta è calibrata alla perfezione, nessun brano fuori posto. Alle 23 c’è ancora tempo per Cherry blossom, Pencil, No other way e Iron sky. Poi le luci si spengono ma il pubblico urla “fuori!”, e allora ecco riapparire il giovane scozzese con un bicchiere di rosso in mano: Tricks, Numpty, Candy, Last request e l’omaggio al Belpaese firmato Buscaglione. Bella serata per gli amanti della musica, live indimenticabile per i fan più agguerriti.

Samuele Govoni

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