Muroni racconta gli eroi polacchi del II gruppo d’armata
Il giovane storico ferrarese Giuseppe Muroni l’altra sera ha partecipato a “La liberazione di Ancona. Luglio 1944 - luglio 2015”, evento organizzato dal Comune di Ancona, in collaborazione con il...
Il giovane storico ferrarese Giuseppe Muroni l’altra sera ha partecipato a “La liberazione di Ancona. Luglio 1944 - luglio 2015”, evento organizzato dal Comune di Ancona, in collaborazione con il console onorario polacco in Ancona. In occasione dell’appuntamento è stato presentato I senza terra. La storia del II gruppo d’armata polacco, documentario firmato da Muroni con Antonio Plescia e Pasquale De Virgilio. L’incontro si è svolto nella sala cinema della polveriera Castelfidardo, immersa nel verde del parco del Cardeto: una cornice davvero suggestiva e singolare.
Ad anticipare la proiezione l’intervento dello storico Mario Fratesi, che ha ricordato Giuseppe Campana, il più grande studioso della vicenda polacca scomparso nel marzo scorso. Inoltre, è stato presentato il numero 169 della prestigiosa rivista quadrimestrale britannica “After the battle”.
«La campagna d’Italia - spiega Muroni - è colma di microstorie, vicende relegate ad una dimensione locale. Per troppi anni anche la vicenda dei soldati polacchi è stata dimenticata, pur essendo l’epopea di un popolo che ha dato un contributo fondamentale per la liberazione del nostro Paese, nei libri di scuola Anders e i suoi soldati sono a malapena citati». La vicenda del II Corpo d’Armata polacco è diventata nota al grande pubblico solo di recente, quando Roberto Saviano, in occasione del programma Viva il 25 aprile! condotto da Fazio su Rai1, ricordò l’epopea dei soldati di Anders, insieme al reduce Narebski che è poi il protagonista de I senza terra. Un estratto di questo documentario si trova permanente in una sala multimediale del museo Historiale di Cassino. «Ricordare il passato, indagarlo e divulgarlo, significa non solo fare memoria ma, allo stesso tempo, è un modo per combattere l’oblio; quella malattia che è sempre lì, dietro l’angolo. Sono contento di essere stato invitato, con il collega Plescia, da Sergio Sparapani, in una location affascinante come la polveriera». (sam.gov.)
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