La Nuova Ferrara

Come la figura dipinta riesce a trasformarsi in personaggio reale

Come la figura dipinta riesce a trasformarsi in personaggio reale

Serata speciale a Palazzo della Racchetta fra mostre e libri Dalle 19 esposizione di opere e tre presentazioni letterarie

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È un mercoledì ricco e articolato quello che si svolge oggi a Palazzo della Racchetta di Ferrara (in via Vaspergolo 6). Una serata con tre eventi consecutivi, tutti a ingresso libero, che intersecano teatro e letteratura, poesia, storia e pittura.

Si inizia alle 19 con un incontro letteral-teatrale a cura dell’associazione belga Session’e di Bossut, che affronta alcune pagine di uno dei più discussi testi del novecento: l’Ulisse di James Joyce. La regìa è di Vittorio Possenti, con letture di Enzo Lenzetti. Alle 21 Virgilio Patarini presenta e inaugura la mostra d’arte contemporanea da lui curata “Figure e Personaggi”; l’esposizione mette in parete le opere di Tiziana Buschettu, Ivan Cangelosi, Davide Ferro, Maurizio Ganzaroli e Luigi Ratti.

Una mostra che affronta il tema della figura in chiave moderna e si pone una semplice ma cruciale domanda: quando una figura dipinta diviene “personaggio”?

Le opere qui selezionate oscillano tra un realismo quasi ‘magico’ dai colori virati (Ratti) oppure caldi e accesi (Buschettu) ad una certa tendenza alla stilizzazione in chiave pop (Ferro e Ganzaroli), sino alla contaminazione tra scrittura e disegno (Cangelosi).

A seguire, Patarini coordina l’incontro e il confronto fra tre autori e i relativi libri: Luciano Valensin e il suo libro di liriche e filastrocche Le poesie di Lolli, Maurizio Ganzaroli con la sua raccolta di racconti thriller Buoni motivi per non dormire e Simone Zagagnoni ed il suo romanzo storico Il battaglione dimenticato.

Le poesie di Lolli del senese Valensin è una raccolta di poesie e filastrocche sempre in bilico tra realtà e giocosa fantasia. Il ferrarese Ganzaroli propone invece il suo Buoni motivi per non dormire: una raccolta auto-prodotta di 10 racconti fantastici che esplorano tutti i temi del brivido classico. Chiude, da ultimo, un altro ferrarese: Simone “Salinguerra” Zagagnoni con il suo romanzo storico Il battaglione dimenticato, sul forte di Cima Campo durante la Grande Guerra.

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