Visione romantica della vita e condivisione delle emozioni
Condividere emozioni è stato l’obiettivo di Luca Bianchini nel suo nuovo “Dimmi che credi al destino” (Mondadori) che, domani sera, alle 21.30, sarà accolto sotto il colonnato della libreria...
Condividere emozioni è stato l’obiettivo di Luca Bianchini nel suo nuovo “Dimmi che credi al destino” (Mondadori) che, domani sera, alle 21.30, sarà accolto sotto il colonnato della libreria Ibs+Libraccio. La serata in compagnia della celebre voce di “Colazione da Tiffany” (Rai Radio2), sarà la ciliegina sulla torta della 13ª edizione di “Drink a Book”, a cura di Circomassimo Ferrara, Arcigay e Arcilesbica. Al centro dell’attenzione ci saranno i cieli di Londra e di Verona, e la sorte incerta di un piccolo Italian Bookshop disperso nella grande metropoli inglese.
Una libreria in pericolo, gli incontri tra Ornella e Mr George intorno a qualche pagina sfogliata nel parco: i veri protagonisti sono i libri. Ma la lettura salva davvero la vita?
«No, non credo. Nessuno si salva se non con le sue forze. La lettura ci tiene compagnia, ci riabitua a essere a nostro agio da soli, in pace da uno schermo o dai social di solito accesi sino a poco prima di spegnere la luce e abbandonarci sul cuscino».
Salvarsi da sé, con la propria volontà, significa che il destino dei personaggi è tutto nelle loro mani?
«Ho una visione piuttosto romantica della vita; penso sia destino quando le cose vanno per il verso giusto… altrimenti no. Mi piace mantenere una visione consolatoria, mettere a fuoco la poesia delle giornate anche quando manca.
Il viaggio in Italia è lungo e dettagliato: si tratta di una riconquista delle sue radici?
«Ornella deve tornare qui per chiudere un conto con il passato, non riappropriarsene, altrimenti non riuscirebbe ad andare avanti».
Allora nel romanzo c’è più realtà o più finzione?
«È abbastanza scopiazzato dalla realtà… che spesso ci sorprende. E mai avrei avuto il coraggio di scriverlo se la stessa Ornella non mi avesse allarmato che si era deciso di abbattere il palazzo della libreria».
E qual è stato il suo destino?
«Per ora la demolizione è stata rimandata a marzo prossimo, dopo non si sa. Speriamo bene».
Matteo Bianchi
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