La Nuova Ferrara

Tedeschi racconta una vita al fianco dei big della musica

Daniele Tedeschi con Vasco Rossi
◗
Daniele Tedeschi con Vasco Rossi

Il batterista residente nel Ferrarese si racconta nel libro scritto con Samuele Govoni: mercoledì uscita e presentazione

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Tanti anni al fianco a dare spinta alla parte ritmica del più grande rocker italiano, visto ancora di recente più arzillo che mai. Ma oltre al “Blasco” (al secolo Vasco Rossi), per Daniele Tedeschi la carriera di batterista significa alcuni decenni sulla breccia, partendo dal Miguel Bosé dei primi anni Ottanta per finire con l’istrionico Massimo Ranieri. Si intitola “Una batteria in valigia” la biografia del batterista bolognese (ma residente da anni a Gaibana), che finalmente ha aperto il cassetto dei ricordi confidandosi con il giornalista Samuele Govoni.
Ne è uscito un volume ricco di curiosità e di aneddoti, pagine felici ma anche tristi per chi si trova a suonare al fianco di artisti leggendari ma sempre con il rischio che domani questo sogno possa finire. In parte è accaduto anche al “nostro” Tedeschi, abbandonato da Vasco Rossi per un’incomprensione chiarita a distanza di anni senza però che il rocker di Zocca facesse il fatidico passo indietro, pure a fronte dei numerosi cambi di batterista avvenuti dalla chiusura del rapporto con Tedeschi.
Le origini sono le stesse di tanti musicisti che hanno vissuto il boom musicale degli anni ‘60: l’amore improvviso per uno strumento, le balere, i primi gruppetti e poi la grande occasione. Tedeschi a queste cose ha aggiunto un’enorme passione che lo ha portato a studiare musica nel pieno della carriera (fatto assolutamente non scontato) e un grande vigore, il quale lo ha contraddistinto nel corso della carriera. Senza dimenticare la faccia tosta, come quella di suonare per la prima volta dal vivo in un’orchestra per sostituire il batterista malato: fino ad allora per Tedeschi c’erano state solo prove fra amici e basta, “Fortunatamente era una canzone che conoscevo” racconta il musicista di questo suo rocambolesco debutto.
Ma gli aneddoti più curiosi sono ovviamente quelli legati alle tournée, da quelle spettacolari con Miguel Bosé in giro per il mondo, con il figlio d’arte spagnolo venuto a sorpresa fino a Marmorta (paese sul confine fra Argenta e Molinella) in mezzo alla nebbia per festeggiare Tedeschi nel ristorante di proprietà dell’allora moglie del batterista. Poi ovviamente un ampio capitolo di ricordi legati a Vasco, che soffiò Tedeschi a Finardi per poi farlo diventare uno dei suoi punti di riferimento delle band per i live, tanto che il batterista faceva parte del gruppo che selezionava i nuovi componenti. Un rapporto finito a sorpresa e male, ma per saperne di più bisogna leggere il volume...
“Una batteria in valigia” (pubblicato dalla casa editrice ferrarese La Carmelina) sarà nelle librerie mercoledì e proprio in quella giornata ci sarà la prima presentazione ufficiale, prevista alle 20 al Giardino delle Duchesse durante la rassegna “Autori a Corte”. Ma l’estate per Tedeschi regala anche una sorpresa, una serata live per tanti ex musicisti di Vasco in Sardegna, occasione perfetta per raccontare anche fuori dall’Emilia i segreti di un grande musicista.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google