A Ferrara i 2Cellos, vero miracolo del web
Con i loro violoncelli stravolgono le canzoni più famose: «La musica per noi non si distingue in generi, ma in bella o brutta»
FERRARA
Domani sera in piazza Castello per Ferrara Sotto le stelle arrivano i 2Cellos, duo violoncellistico che spopola nel mondo. Nel 2011 il duo di formazione classica, Luka Šulic e Stjepan Hauser, ha pubblicato su Youtube la cover di Smooth Criminal di Michael Jackson, conquistando il web. Da lì l’escalation: quattro album e molti live. Li abbiamo intervistati, scoprendoli estremamente innamorati del loro strumento e della musica a 360º.
Dalla musica classica al rock, come nasce questa passione?
Stjepan: «Non ha un'origine specifica, abbiamo sempre amato la musica a prescindere dal genere, per le sensazioni e le emozioni che trasmette; è per questo che non facciamo distinzioni di genere. La musica che ascoltiamo e che suoniamo o ci comunica qualche cosa e allora la amiamo e ci piace, oppure non ci attrae e non scatena alcuna passione. Il violoncello da questo punto di vista è lo strumento perfetto, molto passionale per la forma, per il suono e per le opportunità creative che offre».
Luka: «Questo è il motivo per il quale siamo ispirati da musica di varia origine, colonne sonore per il cinema, tuttora la musica cosiddetta classica di Vivaldi e Sollima, perché noi siamo cresciuti ascoltando classica, che quindi amiamo tuttora per la sua grande varietà, e poi ci siamo imbattuti in altra musica, che i più etichettano come “leggera” o “rock”, “pop” e così via, ma per noi è solo musica bella o brutta».
Vi aspettavate tutto questo successo?
Luka: «Non proprio, cioé avevamo pensato a un progetto più a lungo termine, che si sviluppasse e venisse compreso più lentamente, invece ci siamo trovati in un turbine di notorietà e successo non dico improvviso, ma sicuramente esplosivo. Uno scoppio immediato che ci ha sorpreso».
Pensate di ampliare il vostro duo, creando magari una vera e propria band?
Stjepan: «No, la peculiarità dei 2Cellos è proprio nel fatto di essere in due, specie nella fase creativa. Dal vivo ci accompagna un batterista (Dušan Kranjc, ndr), ma nella fase di scelte artistiche, composizione, arrangiamenti, persino delle nostre “battle” sul palco siamo speciali proprio perché siamo solo noi due».
Cosa significa suonare in chiave moderna con uno strumento come il violoncello?
Luka: «Suoniamo i violoncelli che per noi sono strumenti, punto. Non facciamo una distinzione classico-moderno, in realtà suoniamo molto spesso con il cello elettrico, quindi tecnicamente uno strumento “moderno” che ci permette di affrontare ogni tipo di sonorità! Un violoncello ha le corde come una chitarra o un basso, ma può essere suonato con tecnica percussiva ed è lo strumento con i suoni più vicini alla timbrica della voce umana».
Nel futuro pensate di registrare e proporre dal vivo più materiale composto da voi?
«Ci saranno sicuramente altre composizioni originali nel nostro futuro, come già accaduto per Celloverse, dove abbiamo firmato il brano omonimo. Noi in realtà - chiudono - componiamo sempre dal vivo, nel senso che i brani che suoniamo nascono sempre da un confronto fra i nostri due violoncelli, sia durate un concerto o in una session in studio».
Samuele Govoni
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