La Nuova Ferrara

Rassegna chiusa al femminile con le scatenate Savages

Rassegna chiusa al femminile con le scatenate Savages

Una delle band indie del momento presenta i brani del disco di prossima uscita Da non perdere la forte carica scenica della leader. Apre il progetto Giorgieness

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Non poteva mancare, nel cartellone (ultima data) della 20ª edizione del festival Ferrara Sotto le stelle, il consueto appuntamento con la band indie del momento, anzi, la band considerata dalle riviste e dai critici di settore come la next big thing dell’alternative rock, pronta ad esplodere definitivamente con un album secondo i rumours strepitoso, prodotto da Johnny Hostile e mixato da Andreas Trentemøller, che vedrà la luce nel 2016. A dire il vero, le Savages hanno già conosciuto le vette delle classifiche in Europa e Stati Uniti con il loro esordio Silence Yourself del 2013; saranno senza dubbio quei brani che le hanno rese famose a costituire il nucleo della scaletta per lo show in programma questa sera nel cortile d’Onore del Castello Estense stasera, anche se non mancheranno le anteprime, pezzi inediti offerti in esclusiva al pubblico della data ferrarese, la sola da headliner della band in Italia per quest’anno.

In principio furono i Joy Division di Ian Curtis e le graffianti Siouxie and the Banshees: le basi del’'iconografia del post-punk e le fondamenta dell’intero movimento prototipo del dramma esistenziale post-moderno erano gettate. Si potrebbe facilmente prendere spunto da questa storia per spiegare ai molti chi siano le Savages: una band interamente femminile, guidata dalla voce (e dall’immagine) androgina di Jehnny Beth (all’anagrafe Camille Berthomier), dalla chitarra corrosiva di Gemma Thompson e dalle ritmiche circolari del basso e della batteria rispettivamente nelle mani di Ayse Hassan e Fay Milton.

Il suono delle quattro londinesi ha un’aggressività istintuale e primitiva, che unisce la fisicità strumentale e la cruda emotività delle parole; il plettrato del basso, caro al movimento post-punk, si alterna ad accelerate frenetiche e brusche frenate chitarristiche.

I testi sono emozioni costipate, sfogate talvolta in scoppi isterici, mancanza d’identità, malinconia e rabbia contro ingiustificate violenze che affliggono troppo spesso l’esser donna. Le Savages vivono coscientemente il loro femminismo e la loro sessualità, non scimmiottano i colleghi maschi agli strumenti, al contrario intrisi della loro personalità. La Beth incarna lo stato d’animo dei vari personaggi protagonisti delle liriche, e forza gli ascoltatori a far lo stesso.

La frontwoman francese è di fatto già una star: richiestissima per collaborazioni di pregio, da Julian Casablancas degli Strokes, a Jamie XX, ai Suicide, per citare solo i nomi più noti. La stessa Jehnny Beth è stata poi recentemente invitata ad eseguire alcuni brani per gli show di omaggio a David Bowie e David Lynch, rispettivamente alla Philarmonie di Parigi e al Barbican di Londra.

In aperture, si esibisce Giorgieness, il progetto della giovanissima cantante e chitarrista Giorgie D’Eraclea, accompagnata dal multistrumentista Andrea De Poi (basso), dal batterista Lou Capozzi e dal chitarrista Davide Lasala. Il suo marchio di fabbrica è una genuina scarica rock ricca di venature anni ’90, che omaggiano la scena underground.

Apertura porte alle 20, i live dalle 21; ingresso a 18 euro, infoline: 348 6117254.

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