La Nuova Ferrara

Maltrattano violoncelli ci ricavano rock e pop fanno sognare la piazza

di DAVIDE BONESI
Maltrattano violoncelli ci ricavano rock e pop fanno sognare la piazza

Luka e Stjepan, i 2Cellos, esibiscono freschezza e sensualità E la presa sui giovani è rinsaldata dalla originalità musicale

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di DAVIDE BONESI

Ieri sera le Savages hanno chiuso una rassegna Ferrara sotto le Stelle ricca di nomi “diversi” ma con un pubblico nel complesso inferiore rispetto al recente passato. Vuoi per la crisi, vuoi per l'assenza di nomi spicco del panorama musicale, eccetto forse Nutini che, non a caso, è stato l'unico a registrare il tutto esaurito in anticipo.

Ma l'altra sera è indubbio che il pubblico presente per il concerto dei 2Cellos, al secolo Luka Sulic e Stjepan Hauser, si sia divertito, tanto da non accorgersi del temporale incombente che per fortuna è passato senza disturbare musicisti e spettatori. In un mondo musicale privo di sorprese, la freschezza dei due diplomati di violoncello è una ventata d'aria nuova ed era bello vedere la gente in fila all'ingresso a navigare col cellulare per vedere le reinterpretazioni dei due giovani musicisti. In fondo la loro è stata un'idea tanto semplice quanto geniale, dimostrando che la musica è bella se suonata e interpretata bene, al di là del genere.

A una possibile carriera in grandi orchestre nei migliori teatri del mondo è dunque sopraggiunta una nuova strada nella musica, esibizioni nelle piazze più importanti d'Europa creando un feeling unico con i giovani fan. D'altronde chi non conosce i brani suonati dai loro “poveri” (per quanto vengono maltrattati) violoncelli, se apertura e chiusura di live sono riservati al loro primo amore, la musica classica, poi in piazza Castello è tutto un susseguirsi di grandi hit pop e rock.

Gli Ac/Dc sono i più utilizzati, coinvolgendo gli spettatori a saltare e cantare insieme agli scatenati Luka e Stjepan.

«Belli, bravi e forti» dice una madre alla figlia al termine del live. In effetti i due giovani sono affascinanti e sanno di esserlo, così se Luka è il primo a parlare in un buon italiano, poi sulla ribalta va il “maledetto” Stjepan con tanto di movimenti pelvici “alla Elvis”, battute alle spalle del compagno, assoli con la schiena sul palco a mo' di insetto e la solita accattivante frase: «La prossima canzone è... bellissima» con chiusura sensuale. E all'arrivo del batterista Dusan Kranjc la piazza, dopo aver sognato con U2, Coldplay e Michael Jackson, si lascia andare al ritmo di Ac/Dc, Rolling Stones, Iron Maiden, questi ultimi dopo un intro in chiave classica.

La gente ride, ulula ai movimenti di Stjepan, spera in qualche brano in più che non arriva anche se dopo l'augurio di rivedersi a Ferrara il saluto del “maledetto” è ancora per le donne: «Con questa ultima canzone vi auguriamo una buona notte nella speranza di farvi sognare, magari me...».

Per la cronaca ad aprire è stato il progetto The Leading Guy, giovane songwriter triestino dalla vena folk e i testi (in inglese) impegnati che preparano nel modo giusto gli spettatori ai due maestri di violoncello.

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