Il percorso straordinario del pianista Davide Finotti
Ha iniziato a suonare a 14 anni, ottenendo il massimo dei voti al Conservatorio
CODIGORO. Non è da tutti riuscire a trasformare una passione nel proprio lavoro. A volte infatti non bastano grandi sforzi e sacrifici per raggiungere quell'obiettivo che permette poi di affrontare la vita con maggiore serenità e fiducia. Lo sa bene il trentenne codigorese Davide Finotti che ha realizzato il proprio sogno iniziato nel 1998, quando muoveva i primi passi da pianista, fino ad arrivare ai grandi successi odierni che lo proiettano verso i più prestigiosi palcoscenici musicali: «Il mio è stato un percorso molto particolare perché ho iniziato a suonare molto tardi, quando avevo 14 anni e frequentavo le scuole medie -racconta Finotti- In casa mia fino a quel momento non si era mai parlato di musica e non ho avuto la fortuna di tanti altri futuri pianisti che all'età di 6-7 anni sono stati spinti dalla famiglia ad intraprendere questa strada».
Per Finotti la scoperta del pianoforte è arrivata proprio a scuola: «Si, alle medie ho visto per la prima volta questo strumento che mi è piaciuto da subito. A quel punto ho deciso di prendere lezioni dal maestro Giuliano Farinella per preparare l'esame di ammissione al Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara».
Un percorso non facile che Davide ha brillantemente superato grazie anche alle dritte di una persona speciale: «La mia ammissione al Conservatorio non era scontata perché quando mi sono presentato l'età non giocava a mio favore -spiega Finotti- Il maestro Andrea Passigli però, vide in me importanti qualità e decise di integrarmi, indirizzandomi verso la musica da camera. Nel 2011 ho conseguito il diploma con il massimo dei voti e, nel 2013, anche il Biennio Superiore di pianoforte principale, ottenendo inoltre la Lode e la Menzione d'onore con il maestro Fabrizio Lanzoni. Lo scorso anno ho chiuso il cerchio, terminando anche il biennio specialistico in musica da camera».
Il lungo periodo ferrarese di Finotti si è rivelato fondamentale per il definitivo inquadramento della carriera: «La vocazione per la musica da camera mi ha consentito negli anni di avere molte collaborazioni con strumentisti e cantanti -spiega il pianista- che mi hanno portato ad ottenere grandi successi in concorsi internazionali. Ho quindi scelto di prendere lezioni dal maestro Silvano Zabeo per specializzarmi come pianista collaboratore in teatro, una figura molto paricolare che richiede numerose competenze extramusicali. Ora il mio prossimo obiettivo, sarebbe proprio quello di lavorare stabilmente in teatro, un ambiente che amo e che si collega perfettamente alla mia passione per l'arte».
Un percorso straordinario che negli ultimi anni ha permesso a Finotti di incontrare celebrità di fama mondiale nel campo della musica lirica: «Nel 2012 sono stato selezionato dal soprano Mirella Freni per frequentare il corso per pianisti collaboratori del maestro Paola Molinari all'Accademia Universale di Bel Canto di Modena -racconta il pianista- Durante questa esperienza, conclusa nel 2014, ho inoltre avuto la possibilità di prendere parte a tre concerti a Roma con il soprano ungherese Sylvia Sass». Recentemente Finotti è stato protagonista di due manifestazioni musicali ferraresi, partecipando assieme alla cantante lirica Gloria Fumanti al concerto mesolano “Una voce regina al Castello” e con il soprano Tania Bussi all'evento “Una voce poco fa...”, svolto a Pomposa nell'ambito della rassegna di Emilia Romagna Festival. Nell'ottica del proprio percorso di crescita professionale, è attualmente impegnato in un corso per pianisti collaboratori al Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto.
Andrea Benazzi
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