Dirk Hamilton, puro rock americano
«Scrivo prima di tutto per me stesso. Sia che stia producendo un disco per una grossa compagnia discografica, sia che stia per esibirmi in strada, ogni mattina io mi alzo e suono e scrivo canzoni. Io...
«Scrivo prima di tutto per me stesso. Sia che stia producendo un disco per una grossa compagnia discografica, sia che stia per esibirmi in strada, ogni mattina io mi alzo e suono e scrivo canzoni. Io sono nel music business perché scrivo canzoni, non scrivo canzoni per stare nel music business». Da questa frase pronunciata qualche anno fa ad una rivista di musica, c'è tutto il personaggio Hamilton. Autore di memorabili album nella seconda metà degli anni 80. Soprannominato il Van Morrison d'oltre oceano, o il nuovo Bob Dylan, Dirk Hamilton non è mai stato nient'altro che se stesso, con la sua personalità, la sua musica e le sue poesie. Alla soglia dei 66 anni, in questa seconda esibizione al Tiffany music bar di piazzetta Municipale (questa volta in versione "solo"), Dirk potrebbe campare sugli "allori", proponendo i suoi pezzi più conosciuti ed apprezzati, ma Hamilton non si smentirà e statene certi presenterà agli amici di Ferrara, le sue ultime composizioni fresche di "stampa" o meglio di penna. Personaggio unico nel panorama della musica d'autore Americana, forse l'ultimo dei poeti del rock, non ha mai raccolto in patria il meritato successo e solo l'Italia ha saputo, negli anni, riconoscergli qualche merito.
Il concerto inizierà verso le 22 ed è ad accesso gratuito.
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