Addio tra i fiori ad Armanda Poppi
Omaggio al soprano che è stata “regina della piccola lirica”
Coperto di fiori, il feretro del soprano Armanda Poppi in arte Di Tullio ha ricevuto ieri l’ultimo omaggio nella chiesa dell’Addolorata. Tante rose, garofani, gigli come avrà certamente avuto ogni volta che terminava un recital in teatro dove, per la sua splendida voce e per la sua grazia interpretativa, fu definita la regina della piccola lirica. Fra i familiari, oltre alle cugine, c’erano Caterina e Mariella, le figlie del marito Giuseppe Monteoliveto già direttore dei teatri Petruzzelli e Piccinni di Bari dove visse per molto tempo impossibilitato a presenziare per motivi di salute. «Le abbiamo voluto bene - hanno dichiarato - e le siamo state grate per aver portato con la sua arte una ventata nuova nella nostra famiglia. Nostro padre pur facendo parte di quel mondo iniziò la sua carriera dalla biglietteria e pur arrivando a ricoprire un ruolo tanto importante non ha mai tralasciato di avere un rapporto diretto con il pubblico». Il sacerdote che ha celebrato la funzione funebre ha scelto il Vangelo delle Beatitudini per testimoniare la bontà e la generosità della defunta e la pagina dell’Apocalisse «perché qui si canta onore e grazia a Dio così come fece Armanda nella sua vita che ha cantato l’armonia del Signore». Tra gli amici era presente anche Maria Teresa, una compagna delle scuole elementari che l’ha sempre ammirata e seguita nella sua splendida carriera. Fece infatti parte della Compagnia Italiana delle Operette di Sergio Corucci e cantò a fianco di grandi personaggi, come il bolognese Alvaro Alvisi.
Margherita Goberti
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