La Nuova Ferrara

“Ce la possiamo fare” sbarca alla Mostra del cinema di Venezia

“Ce la possiamo fare” sbarca alla Mostra del cinema di Venezia

Il film prodotto dal Tpo di Occhiobello con Auam e Unife realizzato con la collaborazione dell’istituto Perlasca

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Lunedì 7 settembre, alle 11, all'Hotel Excelsior al Lido di Venezia, all'interno della 72ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, sarà presentato il film "Ce la possiamo fare" di Ferdinando De Laurentis, prodotto dal Tpo di Occhiobello insieme all'associazione Auam Michelangelo Antonioni e l'Università di Ferrara che rientra nel progetto “cinema per diversamente abili”, ossia far cimentare come attori gli studenti normodotati e non di Unife, finanziato dal Fondo Culturale Universitario Ferrarese. Il film è stato reso possibile dalla collaborazione con l'Istituto Comprensivo Giorgio Perlasca, che ha gentilmente offerto i propri spazi trasformati in location cinematografiche.

È un film di denuncia di alcuni studenti che, studiando gli effetti dei messaggi dei media, mettono in relazione il periodo storico della prima metà del secolo scorso con il contesto attuale in cui vivono, rilevando che la società di oggi manda messaggi in cui la violenza serve per primeggiare, per dominare e per avere successo e che, quindi, non contribuisce ad una buona integrazione sociale. Le musiche originali di Guido Frezzato impreziosiscono l'opera, che ha la durata di 20 minuti, dandole dei connotati ancora più forti.

Tra i protagonisti Brandon Salvatore Esposito e la campionessa mondiale di nuoto Fisdir Sara Zanca con una ventina di studenti universitari dell'ateneo ferrarese, tra cui Sara Messineo, Antonio Palermo, Hamdy Gaaloul, Marwen Chebby, Valeria Ghirardo, Noemi Montanari, Giada Giovara, Sofia Maccagnani, Sofia Bellabarba, Amira Fatoum, Emine Touihri, Agnese Zampini, Caterina Barbieri, Valentina Chinaglia, Sara Soldati, Martina Capucci che, insieme all'amichevole partecipazione della professoressa Cristina Corazzari e degli attori Samuele Spada, Roberto Chianura, Valentina Caveduri e Daniela Patroncini hanno ricoperto i ruoli principali. Scrittura, regia e montaggio sono firmati da Ferdinando De Laurentis che ha tenacemente voluto questo film: "È un racconto importante che esprime un'idea forte contro il qualunquismo e il pressapochismo tipico soprattutto del mondo adulto".

«Tutti ce la possiamo fare», dice il protagonista del film, Brandon Esposito.

«Si tratta di un progetto importante, pioniere nel suo genere, che ha l'obiettivo la sensibilizzazione e l'integrazione - ha sottolineato il presidente del Tpo Roberto Chianura - e quest'anno siamo consci di portare a Venezia un lavoro di qualità ancora superiore rispetto a quello presentato l'anno scorso, sia da un punto di vista di contenuti che da un punto di vista tecnico. Molto importante è stato l'appoggio dato da tutti quelli che hanno creduto in questo lavoro, dall'università ad Auam all'istituto Perlasca di Ferrara. Dai banchi di scuola ci trasferiremo tutti all'Excelsior per un giorno dedicato a noi e al nostro lavoro».

Il film sarà preceduto, il giorno prima, domenica 6 settembre, dalla presentazione di altri due film del Tpo di Occhiobello firmati da Ferdinando De Laurentis: il lungometraggio “L'ultimo giorno dello scorpione” con protagonisti gli attori ferraresi Paolo Garbini e Rita Lovato, e fra gli interpreti i pugili Marcello Matano e Dorota Kusiak; e il cortometraggio storico “Come mirano giusto costoro” con Pippo Santonastaso e Paolo Garbini, prodotto dal comune di Occhiobello per il bicentenario della battaglia di Occhiobello.

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