Le belle storie raccontate nel libro su Casumaro
Come un vero e proprio affresco del paese, “Casumaro racconta Casumaro”. Un libro realizzato dai casumaresi per non dimenticare le proprie radici, attraverso racconti e personaggi, fotografie e...
Come un vero e proprio affresco del paese, “Casumaro racconta Casumaro”. Un libro realizzato dai casumaresi per non dimenticare le proprie radici, attraverso racconti e personaggi, fotografie e ricordi di tutto ciò che hanno fatto la storia del paese.
Un progetto realizzato dalla Biblioteca Ileana Ardizzoni grazie alla collaborazione di tanti casumaresi, voluto dal Comune di Cento, in particolare dall'assessore alla cultura Claudia Tassinari. Alla presentazione del volume, sabato sera, Paola Bergamini presidente della Biblioteca casumarese, Gian Paolo Borghi, già Direttore del Centro di Documentazione Storica-Centro Etnografico del Comune di Ferrara ed esperto di cultura popolare, e l'assessore Tassinari che per prima, come in precedenza fatto con il libro di Bevilacqua, ha promosso e sostenuto la realizzazione dell'opera per «valorizzare e conservare le tradizioni e la memoria di Casumaro. I ricordi condivisi e il nostro presente, sono la base fondante dell'identità di questa comunità e della costruzione del suo futuro. È attraverso questa consapevolezza, che è possibile accogliere persone di differenti culture, senza timore». Dalle attività teatrali e letture in piazza con i testi di Mauro Barabani alla necessità, ribadita da Paola Bergamini, di rafforzare, dopo il sisma, il senso di comunità e di identità del paese, attraverso una narrazione corale fatta dai casumaresi rispetto al loro passata e al loro senso di paese. Uno spaccato di realtà, ritratto con sentimento, dai toni comici e a tratti nostalgici, attraverso uno spettacolo che ha ripreso, sotto la direzione di Mauro Barabani. I brani del libro. A dar voce ai racconti di un tempo, lo stesso Barabani, con Stefania Leprotti, Roberta Baruffaldi, Fabio Meloncelli, Loretta Nalli, Oriano Tommasini, Fabio Tassinari, Maurizio Comanducci e Sandra Musacchi. E per chi avesse altre storie da raccontare e immagini da mostrare, l'ipotesi di un secondo volume.
Beatrice Barberini
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