La Nuova Ferrara

Dente, un cantautore che scrive brevi testi per far dormire i bimbi

Dente, un cantautore che scrive brevi testi per far dormire i bimbi

L’artista in visita alla Nuova prima della presentazione «Quando mi esce qualcosa provo a pubblicarla, mi piace»

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Uno dei più noti cantautori indipendenti, Giuseppe Peveri, maggiormente conosciuto con il soprannome Dente attribuitogli dallo zio quando aveva 13 anni, ha presentato ieri sera il suo libro Favole per bambini molto stanchi (edizioni Bompiani), al Puedes Summer Night. Per l’occasione, il cantautore è venuto a visitare la redazione della Nuova Ferrara.

All’attivo cinque album, e dopo l’esordio nel 2006, ha ottenuto il Premio Italiano Musica Indipendente con L’amore non è bello (2009).Non ama le etichette, anzi «è tempo di smetterla con queste categorie - spiega Dente -, nella musica esistono cose belle e brutte. La musica main stream legata alla tv ha bisogno di cambi annuali. Questo sta uccidendo quel genere di musica. Peccato che cose indipendenti vengano definite in questo modo. Le mie canzoni passano per radio e sono ascoltate da tanta gente. Faccio musica italiana, e la fa anche Ramazzotti. Ma la mia è molto più bella».

Come è nato questo libro,con duecento epigrammi?

«Ho scritto di getto, 30-40 “favole” al giorno, per me, per puro divertimento. È nato spontaneamente. Non mi piace ricevere commissioni. Se c’è un modo per non farmi fare le cose è ordinarmele. Per questo motivo ho smesso anche la collaborazione con Il Fatto Quotidiano, che chiedeva un articolo a settimana per la rubrica “Il disco di Dente”. Mi sono immaginato che per far addormentare i bambini, dovessero essere già stanchi o gli adulti molto stressati, da qui la brevità dei componimenti. Quando l’ho terminato mi sembrava degno d’essere pubblicato, e sono partito da case editrici importanti, ma ho ricevuto tanti rifiuti, anche da piccoli editori, perché non sapevano in quale genere collocarlo. Non sono favole e non sono poesie. Poi mi ha contattato Elisabetta Sgarbi (direttore editoriale Bompiani), alla quale è piaciuto molto e mi ha proposto la pubblicazione».

Progetti futuri?

«Non ne ho. Non vorrei scrivere un volume II. Vorrei fare qualcosa, ma senza commissioni. Se mi esce qualcosa e la ritengo degna di pubblicazione, la propongo».

Sta girando molte città per presentare il libro, fatto insolito per un autore noto che di solito si limita a poche città.

«Ritengo un po’ stupido non promuovere cose che si pubblicano. Per quello che faccio abitualmente, cioé concerti, presentare libri è più leggero. Suonare implica tempi diversi. Lo faccio sia per promuovere il libro sia perché non mi pesa. Ho chiesto esplicitamente alla casa editrice di fare tante città».

Ci racconti di quando ventenne è venuto a vedere il Buskers Festival e si è ubriacato…

«Chi ve l’ha detto? Avevo bevuto, poi mi è venuto sonno e mi sono addormentato proprio qui sotto, sul selciato. Al mattino sono stato svegliato da uno spazzino».

Intanto, il Puedes Summer Night oggi continua in musica. Alle 22.30 i Dia-Logo presentano “Lucio & Lucio 1943” in jazz. Il gruppo è composto da alcuni componenti della nota orchestra Il Mulino del Po ed altri musicisti giovani ed esperienza per un viaggio nella carriera di due mostri della musica italiana. Da mezzanotte alla BuskerNight ecco il turno della band ferrarese The Dice, già protagonista del live di successo di Ferragosto. (v.c.)

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