I tanti aneddoti di una carriera nel volume dedicato a Tedeschi
«Nella musica prima c’è il cuore, poi la testa e infine le mani che realizzano il tutto!», parola di Daniele Tedeschi. Il batterista, che nel corso della sua carriera mai ha dimenticato di fondere...
«Nella musica prima c’è il cuore, poi la testa e infine le mani che realizzano il tutto!», parola di Daniele Tedeschi.
Il batterista, che nel corso della sua carriera mai ha dimenticato di fondere passione e professionalità, oggi alle 20.45 è ospite alla Feltrinelli di Ferrara, per presentare Una batteria in valigia (ed. La Carmelina, euro 9.90). Con lui Samuele Govoni, autore del volume che ripercorre la storia del musicista nato e cresciuto a Bologna e oggi residente nel Ferrarese. La serata, fortemente voluta dalla libreria di via Garibaldi, è moderata da Fausto Natali (responsabile delle attività culturali delle biblioteche ferraresi).
«Tedeschi ha suonato con tantissimi artisti. Nel libro - spiega Govoni -, si ripercorre quella che è stata la sua carriera, dai primi colpi sulla batteria ai grandi stadi italiani e alle piazze internazionali. Dai dancing emiliani al Madison Square Garden, da Plaza de Toros di Madrid a San Siro. Sicuramente la collaborazione più duratura è stata quella con Vasco Rossi, ma ha diviso il palco anche con Miguel Bosé, Andrea Mingardi e Massimo Ranieri».
In Una batteria in valigia, attraverso aneddoti, storie e ricordi, vengono ricostruiti molti episodi divertenti e esilaranti, ma non manca di certo lo spazio per parlare di quelle amarezze e delusioni che, volenti o nolenti, hanno fatto parte della carriera del musicista emiliano. «Penso sia l’occasione giusta per raccontare un po' delle tante cose che mi sono capitate in questi anni di vita on the road. Non è certo un libro autocelebrativo, non mi interessano quelle cose. Lo definirei piuttosto una raccolta di aneddoti e avventure. In cinquant’anni di carriera - ha detto Tedeschi - te ne possono capitare di tutti i colori e io ne ho passate parecchie. Ci sono episodi divertenti ed entusiasmanti, ma anche arrabbiature e delusioni; insomma, parlo della vita, della mia vita come uomo e come musicista che poi, a pensarci bene, sono sempre andate di pari passo».
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