Dopo le ronde, è tempo di Ringo
L'editoriale del direttore della Nuova Ferrara. Da Lodi (Lega) a Spath (Fdi) fino a Rendine (Gol) un nuovo sistema di propaganda: gli illeciti non si segnalano alle forze dell'ordine ma direttamente alla stampa
L’ultimo in ordine di tempo è Nicola Lodi, Naomo per gli amici di Facebook, leghista decorato sul campo come un Ringo della bassa padana. Che cosa fa ogni tanto Naomo? Va in giro per Ferrara, scova gli illeciti e gli abusi, li fotografa, va poi nelle redazioni dei giornali e delle televisioni. Con tanta documentazione e collegato pronunciamento politico denuncia gli illeciti che spesso sono sotto gli occhi di tutti.
Le ultime imprese di Naomo: taluni rom che succhiano energia elettrica dalla rete pubblica con un allacciamento volante; certi camperisti che si sono allargati nei parcheggi comunali e se ne fanno un baffo; l'occupazione che va e viene nello stabile ex Amga in Foro Boario. Infine il leghista ha diramato le immagini del popolo che risiede clandestinamente nel Palazzo degli Specchi, il totem edilizio delle moderne sventure ferraresi. Questo Ringo è di conseguenza esploratore, smascheratore, terminator in grado di indurre - è il caso dell'ex Amga - i vigili urbani a fare sopralluoghi e aprire dispute su “occupato sì, occupato no”. Ci troviamo di fronte a un salto di strategia capace di dipingere bene i tempi che corrono.
La frenesia delle ronde è in piena decadenza a causa delle difficoltà organizzative, dell'incombenza delle leggi, dell'azione di smontaggio svolta dai prefetti e delle forze dell'ordine. Ecco allora apparire i Ringo. Che fanno quello che dovrebbero fare tutti i cittadini a modo: controllare il territorio. Ma con una differenza sostanziale. I cittadini, constatati gli illeciti, avvertono carabinieri, polizia, finanza, vigili. I Ringo, invece, si rivolgono ai giornali, come i cacciatori di taglie, anzi no, di visibilità. Sventolano la notizia e provano a bollarla col merito del loro partito. I Ringo sono informatori opportunisti (che noi valutiamo, verifichiamo, interpretiamo, se necessario smontiamo). Personificano un nuovo sistema di propaganda. “Saltano” le forze dell'ordine per ottenere questi risultati: immediata visibilità, indignazione collettiva, critica all'amministrazione locale, mortificazione del cosiddetto ordine costituito e delle forze dell'ordine e i loro interventi di rimbalzo.
Nella nostra bassa padana altri Ringo si sono specializzati, con altre tecniche e per altre formazioni politiche. Il chirurgo rugbista Paolo Spath, con il vessillo dei Fratelli d'Italia, ama convocare conferenze stampa per fulminare piccole illegalità e, alla moda di Salvini, gli piace presidiare i luoghi della pubblica emotività, come il centro di accoglienza profughi di Pontelagoscuro. Un altro Ringo urbano con ampia attività extra consiliare è Francesco Rendine di Giustizia Onore e Libertà (Gol). É stato lui nei giorni scorsi a fotografare i risultati degli atti vandalici alle auto nell'ex Mof. Dopo le ronde é tempo di Ringo.
Stefano Scansani
s.scansani@lanuovaferrara.it
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