Nel sottomura anche la pizza è spettacolo con Pietro Asaro
Oggi calerà il sipario sul Ferrara Buskers Festival e anche sulla prima esperienza di Puedes Summer Night. Questa sera chiusura in grande stile. Dalle 22 sul palco situato nel sottomura di via...
Oggi calerà il sipario sul Ferrara Buskers Festival e anche sulla prima esperienza di Puedes Summer Night.
Questa sera chiusura in grande stile. Dalle 22 sul palco situato nel sottomura di via Baluardi, si alterneranno gli artisti invitati alla rassegna internazionale, suonando singolarmente e in jam session per una grande festa finale degna del Festival Buskers più importante del mondo.
All'interno di Puedes Summer Night che propone un mese di divertimento e musica, anche l'area food non poteva non essere un luogo di spettacolo, oltre che di ristoro.
Ecco quindi che Pietro Asaro, nato a Mazara del Vallo ma emiliano d'adozione, si colloca a metà strada tra il forno e il palco, grazie alla maestria nel far volteggiare gli impasti.
«Provengo da una famiglia di ristoratori, sia mamma che papà sono chef. Mio padre ci rimase male quando scelsi di diventare pizzaiolo ma quella per la pizza era un'autentica passione per me, e tale è rimasta». Dal lavoro al divertimento. «Quando ho scoperto che la mia professione poteva abbinarsi a uno sport, per me è stato il massimo. Mi sono tuffato nell'Acrobatic Pizza World e ho vinto tutto, compresi due titoli mondiali. Ora lavoro per Molino Spadoni, curo i corsi per insegnare l'arte della pizza e il free style. Nel frattempo continuo a divertirmi, quando faccio roteare i dischi la gente, anche qua a Puedes, smette di mangiare e si gusta lo show».
Il pizzaiolo siciliano svela qualche segreto. «Non puoi essere bravo solo a far girare gli impasti, la pizza deve essere sempre ottima. Qua ne abbiamo già sfornate quasi quattromila. Il segreto è la qualità delle materie prime: base nobile di farina, lievito madre, mozzarella fiordilatte e pomodoro scelto. Poi è bello sperimentare». Spadoni ha scelto Puedes per lanciare in anteprima assoluta la farina nera, con carbone vegetale. Quindi pizze nere, ma anche hamburger e gnocco fritto, tutti rigorosamente 'black', per soddisfare la voglia di novità.
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