Puedes Summer Night in archivio con soddisfazione
Rebecca Bottoni: difficile e faticoso realizzare tutto in così breve tempo ma al mio fianco ho avuto uno staff all’altezza della situazione
Nemmeno la voce può mascherare la stanchezza di Rebecca Bottoni. La sua energia, dopo aver raccolto una sfida difficile e aver dato vita in pochissimo tempo al Puedes Summer Night nel Sottomura di Ferrara, è ormai agli sgoccioli.
La ventottesima edizione del Ferrara Buskers Festival è terminata da poche ore ma quando noi la incontriamo, Rebecca sta posizionando gli artisti di strada in vista del gran finale svoltosi ieri: «E questa mattina sono andata a letto alle sette», ci confida.
Dalla sua voce e dalle sue parole traspare in primis tanta stanchezza ma anche soddisfazione. Forse non è andata esattamente come ci si aspettava ma era la prima edizione di una nuova rassegna e averla portata a termine senza problemi o difficoltà, è già un traguardo. «Ho ricevuto molti complimenti dalle persone che hanno frequentato il Puedes Summer Night nel corso di queste serate ma è stato davvero tanto difficile e faticoso riuscire a realizzare tutto in così poco tempo. Per fortuna - afferma la Bottoni -, ho avuto al mio fianco uno staff molto comprensivo e all'altezza della situazione, ma mi sento letteralmente a pezzi».
Un mesetto fa, alla vigilia della prima serata, ci aveva detto di aver passato un'intera giornata tra le lacrime e con le mani nei capelli, non tanto per la paura, quanto per lo stress e l'agitazione. Dopo un pomeriggio di pianti però i nervi sono tortati saldi e hanno retto per tutti questi giorni: «Quando tutto sarà finito avrò bisogno di andare alle terme», sdrammatizza.
Come detto, il bilancio di questa prima edizione è da ritenersi positivo, soprattutto per l'affluenza del pubblico; forse un po’ meno per gli incassi complessivi. «Le serate di maggior successo sono state quelle con i Mellow Mood e con Bobby Solo, due panorami completamente diversi ma molto apprezzati. Anche questo fa capire l'eterogeneità del pubblico. Purtroppo - continua la Bottoni -, la pioggia ha inevitabilmente minato alcuni concerti a cui tenevo particolarmente ma questo, non dipende da me».
Ringrazia anche i suoi soci Erika e Lucio, spezza una lancia a favore degli incontri letterari e degli aperitivi (le due novità più sostanziose del Sottomura) e aggiunge: «Problemi di ordine pubblico non ce ne sono stati. Il contesto attuale è molto diverso dal 2007, merito anche del lavoro fatto dalla passata gestione che animava l'area durate l'estate in attesa dei Buskers».
Insomma, fino qui tutto bene. Ai conti ci si penserà domani o dopodomani e comunque non prima di una bella dormita. «Di solito - conclude con un sorriso - arrivavo alla fine dei Buskers distrutta, quest’anno che ho seguito sia la 28ª edizione sia il Puedes Summer Night posso dire di essere davvero sfinita, ma felice!».
Samuele Govoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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