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Cento celebra Vancini con un’esposizione dalle tante emozioni

Cento celebra Vancini con un’esposizione dalle tante emozioni

«La mostra, un modo per dire un immenso grazie al professor Vancini. La sua immensa passione, il suo amore per Cento e la sua grande cultura, hanno lasciato un segno indelebile in questa città»....

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«La mostra, un modo per dire un immenso grazie al professor Vancini. La sua immensa passione, il suo amore per Cento e la sua grande cultura, hanno lasciato un segno indelebile in questa città».

Inaugurata sabato sera, nella sede della Partecipanza Agraria di Cento, la mostra dedicata a “Guido Vancini e i primi 50 anni di Famè Zenteisa”.

A fare gli onori di casa Sandro Balboni, mentre a presentare l'esposizione, Luciana Orsini (presidente dell'associazione Famé Zintesa), il sindaco Piero Lodi, Maurizio Vancini (figlio di Guido e collaboratore dell'associazione) e il curatore e storico Giuseppe Sitta.

Tanta emozione, coronata infine dalla benedizione di monsignor Stefano Guizzardi. «È un momento significativo per Famè Zenteisa – ha evidenziato la Orsini - che quest'anno festeggia il 50° e che attraverso l'esposizione, vuole far conoscere alla città le attività dell'associazione, ma soprattutto ricordare il suo fondatore, una persona eccezionale ed insostituibile, come storico, giornalista, scrittore e insegnante».

La mostra rimarrà allestita in corso Guercino 49/1, fino al 13 settembre. Poi il ricordo del sindaco Lodi: «Questo, il giusto tributo ad un uomo innamorato di Cento, che ci manca davvero. Ci sono momenti in cui una persona manca più del solito. Avrei voluto festeggiare e condividere con lui, la gioia per il gemellaggio con L'Aquila e la splendida accoglienza ricevuta dalla nostra città, con la sua cultura, la sua tradizione e le sue eccellenze. Così come avrei voluto raccontargli dei 100mila visitatori di Guercino a Tokyo. Ma credo lo abbia saputo e ne stia sorridendo».

Poi la comunicazione: «Concordato col sindaco Cialente, portaremo la mostra del Guercino a L'Aquila e avremo in reciprocità, una mostra con i tesori, oggi custoditi in un caveau a Pescara, della Galleria Nazionale dell'Aquila».

Tra tanti ricordi e simpatici aneddoti, Giuseppe Sitta ha così presentato la rassegna: «Da solo e con amici, tante le iniziative, da quelle culturali, storiche e politiche a quelle che lo rendono protagonista dello sviluppo economico della città. Tra fotografie, video e documenti, la mostra si divide in due parti: nel corridoio, le attività di Famè Zenteisa, il periodico, le conferenze, gli incontri, le interviste. In saletta, le vicende di famiglia Vancini, le varie tappe della vita, quadri e riconoscimenti, dell'indimenticabile Vancini».

Beatrice Barberini

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