Mappe silenti (né terra né mare) viste dalla pittrice Ferraresi
Sabato ha inaugurato al Museo Magi ’900, ospitata nello spazio Open box, la mostra di Bice Ferraresi “Mappe silenti (né terra né mare)”, una personale che si propone come un’immersione nell’ampia...
Sabato ha inaugurato al Museo Magi ’900, ospitata nello spazio Open box, la mostra di Bice Ferraresi “Mappe silenti (né terra né mare)”, una personale che si propone come un’immersione nell’ampia dimensione onirica delle Valli, nelle loro malinconiche atmosfere, nella seducente affabulazione che esse traducono in sogno. Come scrive Angelamaria Golfarelli, quelle rappresentate nell'ultima serie di opere di Bice Ferraresi sono mappe di un percorso, opere che declinano, in momenti diversi e in un tempo immobilizzato dalla contemplazione, lo stile consueto dell’artista, e l’insieme delle infinite traiettorie che conducono all'ambita meta del silenzio. Percorrendo luoghi solitari e solitudini profonde che depositano nel colore la speculare attrazione fra i pieni della pittura e i vuoti di un'emotività che sta perdendo senso nei dispersivi rumori di un esistere frammentario e convulso. L’acqua e i suoi perpetui moti avvista, la terra, subendone l’antico richiamo e la fascinazione che sempre condussero alla natia isola l’avventuroso Odisseo.
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