CINEMA
Southpaw, a vedere tanti pugni si rischia di rimanere suonati
di GIAN PIETRO ZERBINI
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Il protagonista del film Jake GyllenhaalIl film di Antoine Fuqua sul campione di boxe interpretato da Jake Gyllenhaal
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Southpaw - L'ultima sfida
Un film di Antoine Fuqua. Con Jake Gyllenhaal, Forest Whitaker, Naomie Harris, Rachel McAdams, 50 Cent, Oona Laurence. Drammatico, durata 124 minuti – Usa, 2015.
A forza di vedere pugni si finisce per rimanere suonati. “Southpaw - L'ultima sfida” si propone come una storia più di vita che di sport, fra dramma e sofferenze, ma alla fine il risultato è quasi una fotocopia di altri famosi film sul pugilato dove il confine tra vittoria e sconfitta, gloria e disonore e sempre molto labile e instabile. Il regista Antoine Fuqua, dopo il convincente “Training Day”, ha proseguito a dirigere film ipercinetici, per lo più d’azione e di potenza, senza mai raggiungere quei livelli artistici che hanno permesso a Denzel Washington di vincere l’Oscar nel 2002. Da appassionato di boxe si è buttato a capofitto in questo progetto che lo vede anche come produttore. Azzeccata la scelta sofferta del protagonista, quel Jake Gyllenhaal, che si conferma uno degli attori più versatili e interessanti della sua generazione, ma la trama sembra una campionario di citazioni di altri celebri opere ritmate al suono del gong. Impossibile non trovare analogie con il Paul Newman di “Lassù qualcuno mia ama” di Robert Wise per i guai con la giustizia, o il cominciare da capo dopo aver toccato il fondo con un nuovo allenatore come nella serie di Rocky di Sylvester Stallone, con tanto di sequenze negli allenamenti o la faccia pesta e insanguinata di Robert De Niro in “Toro Scatenato” di Martin Scorsese, per non parlare del sofferto concetto di paternità già vissuto nel lacrimevole “Il Campione” di Franco Zeffirelli con Jon Voight. Si salva la colonna sonora, l’ultima firmata prima della recente scomparsa da James Horner, premio Oscar per “Titanic” e dove compare anche una canzone del rapper Eminem, che doveva in principio essere il protagonista del film inteso come sequel di “8 Mile”, ma poi la scelta è caduta su Gyllenhaal. Anche gli angeli tirano di destro, ma questo è un vero colpo mancino o se preferite southpaw.
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