La Tosca davanti alla Rocca saluta gli amanti della lirica
Stasera a Cento il terzo ed ultimo appuntamento con i tre atti di Puccini Con la regia di De Filippis in scena anche l’orchestra di Pesaro e due cori
Cresce l’attesa per l’ultimo dei tre appuntamenti in programma con la lirica della rassegna “RoccaOperaFestival” nella piazza della Rocca a Cento. A concludere la rassegna, oggi alle 21, è la Tosca di Giacomo Puccini, opera in tre atti, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica.
L’opera interamente prodotta dalla Fondazione Teatro G. Borgatti, in collaborazione con il Comune di Cento si prefigge come obiettivo, anche per questo terzo e ultimo appuntamento di rassegna, la valorizzazione della splendida Rocca di Cento, scelta come ambientazione scenografica grazie al suo suggestivo ed incantevole sfondo naturale.
L’allestimento ha impegnato la scenografa Caterina Ghisellini nella creazione di elementi architettonici stilizzati che, posti davanti alla Rocca, pur senza snaturarla nel suo carattere imponente, hanno lo scopo di individuare i luoghi nei quali si svolge la vicenda.
Tosca è interpretata da Stefania Spaggiari, Mario Cavaradossi da Emanuele Servidio, il barone Scarpia da Andrea Zese, il sagrestano da Antonio Marani, Cesare Angelotti da Cesare Lana, Spoletta da Manuel Epis e il pastore da Alessandro Dallolio. Tutto impreziosito dall’Orchestra sinfonica Rossini di Pesaro, dal Coro Punto Coronato e dai bimbi del coro Le allegre note di Riccione, diretti dal maestro Aldo Salvagno. La regia è invece affidata ad Alfonso De Filippis.
Tosca è una breve storia d’amore e morte. L’azione si svolge a Roma nel 1800, dopo il fallimento della Repubblica Romana. Lo Stato Pontificio sta catturando i rappresentanti e i sostenitori della Repubblica e le vite del pittore Mario Cavaradossi e della sua amante Tosca, incrociano Cesare Angelotti, patriota fuggito dalle carceri del papa. Sulle sue tracce c’è il capo della polizia pontificia, barone Scampia che, innamorato di Tosca, approfitta della situazione per conquistarla. Suggestionato dal dramma di Victorien Sardou, interpretato dalla grande attrice Sarah Bernardt, Puccini decise di chiedere al proprio editore Giulio Ricordi di interessarsi ai diritti dell’opera per poterla musicare. L’opera fu rappresentata a Roma il 14 gennaio 1900 e dopo il suo trionfale esordio fu rappresentata con successo in tutti i teatri del mondo.
Ingresso libero con possibilità di prenotazione del posto a 15 euro, in caso di maltempo lo spettacolo è rinviato al giorno seguente. Info allo 051 6843295 oppure mail a biglietteria@fondazioneteatroborgatti.it
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