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Bassani e la Nuova arrivano negli Usa

Bassani e la Nuova arrivano negli Usa

Il giornalista Wize del New Yorker ha visitato i luoghi cari al grande scrittore

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La lezione narrativa di Giorgio Bassani oramai è patrimonio universale, tanto che il reporter Michael Wize ha oltrepassato l’oceano per venire a conoscerne di persona i luoghi, per camminarne le stesse strade acciottolate. Perciò il centro storico di Ferrara ed alcuni suoi intellettuali sono diventati i protagonisti di un lungo approfondimento su “The New Yorker”. Il popolare newspaper statunitense, difatti, ha riportato le atmosfere che Bassani ha lasciato in eredità al mondo e le parole, tra quelle di Roberto Pazzi e del Rabbino Caro, del direttore della Nuova Ferrara, Stefano Scansani, e il collaboratore Matteo Bianchi.

Lo scorso 10 luglio, durante un pranzo nel ghetto, Wize ha incontrato Bianchi, a seguito di una lunga chiacchierata mattutina con Andrea Pesaro sul realismo ne Il giardino dei Finzi-Contini. Bianchi gli ha allora fatto presente «il contributo di Bassani per mezzo del sue pagine. Un contributo autentico, vissuto parola per parola, che insegna specialmente ai giovani lettori a difendersi da una società concentrata sulle apparenze». Mente Scansani gli ha mostrato, dopo un buon caffé, l’omaggio tangibile che la nuova redazione del nostro quotidiano, in via Porta Reno, espone al suo interno. Le corpose citazioni stampate sui muri da L’odore del fieno e da Il giardino stesso.

«Il giornale deve essere immerso nella città e nel suo carattere - ha illustrato il direttore della Nuova - e deve farlo tramite coloro che ne hanno parlato prima di noi. Lo stile di Bassani non ha eguali».

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