La Nuova Ferrara

“Wùstok d’la Bassa” fa rivivere lo spirito musicale dei sixties

“Wùstok d’la Bassa” fa rivivere lo spirito musicale dei sixties

Successo per la reunion di band storiche ferraresi nella festa di Santa Liberata, dove sabato sono stati protagonisti Tedeschi e Il Mulino del Po

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FRANCOLINO. È un vero peccato che non esistano più i “Woodstock” di una volta, giornate dedicate alla musica in cui decine di artisti potevano esibirsi alternandosi sul palco. Per fortuna nella nostra città c’è qualcuno che ancora le ricorda. Il “Wùstok d’la Bassa”, ideato da Sergio Rossoni e Gianni Intelisano, ha riempito e acceso il pomeriggio di ieri alla festa di Santa Liberata di Francolino: 12 gruppi sul palco per una maratona musicale che si è svolta dalle 15 fino a tarda serata attraverso vari generi musicali, rock, blues, jazz, folk, country ed altri. «Siamo stati ripagati dall’entusiasmo generale - spiega Rossoni -, si sono divertiti gli artisti ma anche il pubblico». «Per un evento di questo genere - continua Intelisano -, è importante che il musicista metta al primo posto divertimento e voglia di conoscere e confrontarsi con altre band. Spesso vedo musicisti della mia generazione che lavorando nel mondo della musica ed uscendo solamente per date pagate hanno perso la passione e l’entusiasmo».

Ruolo centrale in questa giornata l’ha svolto la parrocchia di Francolino che ha ospitato la rassegna e ha messo a disposizione un grande palco e uno stand. Don Giuseppe Cervesi ha accolto con grande felicità l’idea del “Wùstok” perché «la musica unisce ed educa alla bellezza, se suonata da chi oltre a conoscerla bene la sa anche insegnare».

Ecco la scaletta dei gruppi che hanno suonato in questa 1ª edizione: Ginko Band, Out of Noise, Acustikoband, Dia-Logo, Puxa Vida, Jimi ad Frara, TKB, Estroffunk, Bungalow Bill, Tryas, Klintos e Old Rock Band. Ma perché queste rassegne non stop sembrano passate di moda? Rossoni, chitarrista, insegnante di chitarra e ora organizzatore, prova a spiegarlo: «Basta guardare in tv. Talent e programmi insistono sulla gara, sulla competizione, sulla percezione individualistica che il musicista ha di sé. Non esiste una gavetta, è invece importante assaporare il percorso che si fa prima di giungere alla meta».

Intanto, la festa di Santa Liberata prosegue fino a domenica 27. Dopo la partecipata serata di sabato, con la nota orchestra Il Mulino del Po e guest star il saxofonista Manuzzi (e alla presentazione del libro Una batteria in valigia dedicato a Daniele Tedeschi c’era l’attore e regista Stefano Muroni), stasera è protagonista Andrea Poltronieri. Il popolare showman prima presenta il suo libro Note appuntate, poi farà divertire tutti i presenti tra gag e musica.

Eleonora Poltronieri

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