Il Ferrara Saxophone Quartet protagonista a palazzo Italia
Si chiamano Ferrara Saxophone Quartet, anche se nessuno di loro è nato nella nostra città: Diana Pagotto e Carlo Bravin, veneti; Marco Accoroni, tarantino; Nazareth Calderon Conejero, spagnola di...
Si chiamano Ferrara Saxophone Quartet, anche se nessuno di loro è nato nella nostra città: Diana Pagotto e Carlo Bravin, veneti; Marco Accoroni, tarantino; Nazareth Calderon Conejero, spagnola di Cadice. «Per noi suonare a Expo Milano 2015 è un’ottima occasione per far vedere un made in Italy autentico - dicono - nell’ambito del nostro strumento, il sassofono». Il pubblico di palazzo Italia ha avuto modo di apprezzarli sabato e domenica, quando si sono esibiti come rappresentanti del conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, ormai loro patria adottiva.
Il concerto rientra nel progetto Vivaio Talenti, che dal 18 luglio ha dato avvio a “La stagione dei Conservatori” a palazzo Italia: un’idea sviluppata in collaborazione col Ministero dell’istruzione, Università e ricerca e con la Conferenza dei direttori dei Conservatori di musica, per portare a Expo studenti di musica da tutte le regioni italiane.
Davanti ai visitatori di palazzo Italia i ragazzi si sono esibiti in un repertorio interamente italiano, che ha spaziato dal barocco di Scarlatti al jazz contemporaneo. Nel dettaglio il programma ha incluso tre pezzi di Scarlatti e Pierné, la Sonata III di Rossini e Mondelci, Cycles si Ros, Danzard e Mediterranea di Ratti; Suite di Rota.
Dell’esperienza all’Esposizione Universale i ragazzi conserveranno un buon ricordo, spiegano: «Abbiamo avuto modo di visitare qualche padiglione, anche se le code ci hanno scoraggiato dall’approcciare i Paesi più gettonati. Ci è parso tutto davvero interessante».
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