La Nuova Ferrara

Si chiama Rossi, un nome fatto per la musica

di ANDREA PERINI
Si chiama Rossi, un nome fatto per la musica

Il figlio ferrarese di Vasco produce la band rap Absolut: «Nessun aiuto da mio padre, solo tanti consigli su come muovermi»

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Nuova avventura per Lorenzo Rossi Sturani: lanciare tra i grandi la band emergente rap Absolut.

La musica scorre nelle sue vene, le intuizioni vincenti sono una dote di famiglia. Lui, ferrarese, figlio della rockstar italiana più amata di sempre, Vasco Rossi, dopo un percorso un po’ tortuoso ha finalmente trovato la sua strada, pronto a percorrerla a tutta velocità.

«In questa avventura abbiamo già degli obiettivi prefissati - racconta Lorenzo -, infatti ci stiamo già muovendo per registrale un nuovo pezzo da presentare a Sanremo giovani. Lo registreremo con i ragazzi a Latina. Scadenza fissata per la prima decade di ottobre».

La band infatti proviene dal territorio di Latina ed è già molto conosciuta.

«Mi sto muovendo per promuoverla- continua Rossi Sturani -, sia nel pre Sanremo ma pure in proiezione futura. Dopo il festival della canzone italiana presenteremo anche l’album. Probabilmente saremo live, il 3 e 4 ottobre a Torino, ospiti della Turin marathon».

La band, composta da Michele Orlando, Alberto D’Annizzo e il dj Andrea Bruzzese ha già lavorato con artisti noti, aprendo i live di Emis Killa, Nesli, Duke Montana e Briga. Genere, il rap, ben distante dalle sonorità rock del “Blasco”.

«Siamo su tutto un altro campo - ammette Lorenzo -, ma ho iniziato questa avventura con il sorriso sulla bocca e l’entusiasmo di un bambino. Mi piace la loro musica e mi trovo d’accordo con quello che fanno. La loro musica è orecchiabile anche a livello radiofonico, così ci crediamo».

Un progetto che ha avuto la benedizione di Vasco...

«Ho comunicato il mio nuovo percorso a mio padre e a tutto il suo entourage. Comunque lui non entrerà mai in questo progetto e lo abbiamo anche inserito nel contratto: il suo cognome salta fuori solo perché è lo stesso mio. Lui però è molto entusiasta di questo percorso che ho intrapreso e mi ha fatto i migliori auguri».

Il “Blasco”, dall’alto della sua grande esperienza, ha dato anche dei consigli al figlio.

«Mi ha messo in guardia dal mondo della musica perché - racconta Lorenzo -, è un po’ tutto un ‘mangia mangia’ ma abbiamo ponderato molto questo mio ruolo e credo di aver le spalle abbastanza grosse per riuscire a cavarmela. Mio padre e il suo entourage mi hanno spiegato come iniziare a muovermi in questo campo. Nessun aiuto ma molti consigli per conoscere meglio questo mondo».

Un vasco che è ancora ruggente, come in passato...

«È stato la star a Venezia per due giorni. Lui è personaggio simbolo dell’Italia, noi abbiamo appena cominciato, magari un giorno, andando avanti un passo alla volta, anche noi diventeremo così popolari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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