Anche Ferrara protagonista al Poesia Festival 2015
Conclusa mercoledì sera l'anteprima con Matteo Bianchi: da venerdì a domenica i big di musica e teatro di scena nel Modenese
MODENA. La poesia emiliano-romagnola è tornata ad essere la protagonista indiscussa delle sue province, delle sue piccole città. Mercoledì sera si è conclusa l’anteprima dell’edizione 2015 del Poesia Festival, organizzato dall’Unione Terre di Castelli più Castelfranco Emilia e Maranello, cioé da ben otto comuni che si uniscono di anno in anno per dare un segno culturale. E ci si augura crescano anche di numero. Gli autori accolti a leggere e a presentare le loro ultime pubblicazioni provenivano un po’ da tutta la regione, in ordine: Mariangela Gualtieri di Cesena e Guido Conti di Parma, poi i più giovani Cléry Celeste di Forlì, Matteo Bianchi di Ferrara e Marco Bini di Vignola, che oltre a essere di fondamento per lo sviluppo della manifestazione, ha appena dato alle stampe Il cane di Tokyo per i tipi della Giulio Perrone Editore.
Ma non è finita qui, siccome dav venerdì sera alle 21, da dopo la lectio magistralis del genovese Franco Loi – poeta adatto al momento caotico poiché dal vasto respiro umanitario – seguiranno altre penne acute e voci profonde del contemporaneo regionale. Ovvero il cantautore Dente di Fidenza e l’attore di teatro Ivano Marescotti di Bagnacavallo (venerdì), il “contastorie” Marco Bertarini di Modena e il cantautore Giovanni Lindo Ferretti di Cerreto Alpi (sabato), infine l’attrice Sara Tarabusi di Modena (domenica).
Man forte nell’introduzione e nell’individuazione degli ospiti non solo limitrofi, ma di levatura internazionale, l’hanno data i modenesi “doc” Alberto Bertoni, docente all’Università di Bologna, e Guido Mattia Gallerani, ricercatore in materie letterarie a Parigi. Per un’Emilia-Romagna più coesa il Poesia Festival sta dimostrando per l’undicesima volta consecutiva di credere nella capacità dei versi di raggiungere il cuore di un’emozione o di un concetto, con la perfezione di un’istantanea. E se pure il quotidiano imparasse a credere di più nella sostanza e meno nelle apparenze, magari le persone reagirebbero con più sensibilità e meno timore alla vista del “diverso”. Il proposito dello staff è accompagnare gli italiani, o almeno i conterranei, a leggere un titolo di poesia all’anno. Ci riusciranno? http://www.poesiafestival.it/
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
