Ferrara Off, la stagione prende il via
La presidente Pavani: abbiamo deciso di aumentare il numero di appuntamenti
FERRARA. Il Teatro Ferrara Off ha presentato ieri in conferenza stampa il programma della stagione che sta per iniziare e che prevede, oltre agli spettacoli frontali, anche laboratori teatrali per ragazzi e adulti, workshop di drammaturgia e di regia, nonché corsi di danza contemporanea e di tango. Un’ offerta vasta e variegata, che presenta attività per tutti i gusti: «Veniamo da un anno molto intenso - ha dichiarato infatti Monica Pavani, presidente dell’associazione Ferrara Off - e quest’anno il programma è ancora in crescita».
Marco Sgarbi, colonna portante del gruppo teatrale, ha poi aggiunto: «Abbiamo deciso di provare, complice la nostra tradizionale logica di sperimentazione, ad aumentare il numero di appuntamenti. Questa decisione nasce dalla volontà di creare per Ferrara qualcosa che possa diventare una costante, e nel tempo si possa espandere in ogni angolo della città».
La stagione quest’anno si chiamerà “venerdìsabatoedomenica”, riguarderà infatti gli ultimi tre giorni della settimana, e prevede, per cominciare, un ottobre tutto al femminile. Saranno infatti Maria Paiato e Roberta Pazi le attrici protagoniste: la prima presenterà, di venerdì, Racconti Italiani, letture di alcuni dei più brillanti autori del ’900; la seconda porterà in scena invece, il sabato, Tranne che il buio, monologhi tratti da alcuni testi di Dino Buzzati. La programmazione sarà inoltre affiancata da “Domeniche d’autunno”, giornate di poesia, arte, e musica gratuite: «Con queste attività si cerca di diversificare la proposta, per rendere questo un luogo di cultura completa. Ci piace pensare di accompagnare gli spettatori a sentire in modi diversi l’esperienza artistica», ha dichiarato Giulio Costa.
Un nuovo spazio è in cantiere per l’associazione Ferrara Off, che diventerà una seconda sala dedicata alla cultura: «Il teatro Off è una bellissima realtà - chiude l’assessore Massimo Maisto -, quello che ci ha spinti ad appoggiarli è la loro idea di teatro: non solo spettacoli, ma un esempio di cultura diffusa, con cui si tenta di coinvolgere il pubblico dedicando spazio a ogni passione».
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