“Sogno di un viaggio” del pianista Rolfini
Domani al Ridotto speciale esibizione del musicista ferrarese: «Ho voluto creare una storia unendo musica e immagini»
di DAVIDE BONESI
S. ogno di un viaggio domani alle 21 al Ridotto del Teatro Comunale Abbado. La serata, a cura di Fondazione Ant Ferrara, nasce dall’idea del pianista e compositore ferrarese Antonio Rolfini, che, con altri artisti cittadini, ha realizzato un progetto nel quale musica, immagine e parola aspirano a fondersi insieme in modo unitario.
Le immagini fotografiche di Anna Bondani e Maria Elena Marini, elaborate da Alessandra Signorini e Andrea Marini, le poesia di Bruno Montanari e il percorso narrativo ideato di Giuliana Berengan, elementi ciascuno complementare all’altro, vogliono rappresentare molteplici frammenti di vita, sottolineandone tre aspetti fondamentali: i ricordi, i rimpianti, i desideri. La voce della stessa Berengan introduce, di volta in volta, momenti e stati d’animo diversi; le musiche originali composte da Rolfini e le immagini, proiettate sullo sfondo, si rafforzano a vicenda, dando vita ad una storia ricca ed articolata, il cui epilogo intende lasciare un messaggio positivo e di speranza. Partecipano allo spettacolo in veste di esecutori la flautista Alessandra Fiocchi, il violoncellista Simone Montanari e lo stesso Rolfini al pianoforte.
Protagonista ed ideatore dell’appuntamento di domani è appunto Rolfini, musicista ferrarese che vanta diverse esperienze, anche come insegnante, oltre che protagonista di concerti a Ferrara e provincia ed in altre città.
«Mi sono formato al Conservatorio di Ferrara - racconta il musicista ferrarese -, prima in pianoforte, poi in musica corale e direzione di coro. Ho studiato due successivi anni di musica da camera e ho completato il percorso con il biennio abilitante per insegnare pianoforte alle scuole medie ad indirizzo musicale. Ho insegnato in vari istituti, compreso solfeggio allo stesso Conservatorio “Frescobaldi”. Insomma, ho cominciato a studiare che ero ragazzino e ho continuato fino a pochi anni fa».
In estate è stato protagonista di un concerto della rassegna “Musica a Marfisa d’Este” dedicato a musiche napoletane e colonne sonore, mentre al Ridotto presenta un programma diversissimo...
«Il concerto di lunedì (domani, ndr) è una mia idea, quella di creare una storia con unione di immagini, le quali saranno proiettate sullo sfondo con la conduzione vocale della Berengan. Sono frammenti di vita, varie situazioni che vengono presentate al pubblico con la musica che è collegata. Come parte strumentale ci sono io al pianoforte in tutti i brani, poi il violoncellista Montanari e la flautista Fiocchi, mentre la Signorini e Marini curano le immagini».
Insomma, le piace cambiare genere nelle esibizioni.
«Ho formazione classica avendo studiato al Conservatorio, ma ho scelto di lavorare su vari generi. Ad esempio, da alcuni anni eseguo le più famose colonne sonore di film che ho riarrangiato per coro, mentre ora sto lavorando su musiche mie. Ma sempre senza dimenticare la parte classica».
Rolfini si esibisce prevalentemente con Montanari e spesso in trio con la Fiocchi. Prima dell’appuntamento di domani al Ridotto del Teatro Abbado, lo si è potuto vedere in un’importante esibizione a Bologna.
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