La Nuova Ferrara

I soci “fuggono” dalla Ferrara Film

I soci “fuggono” dalla Ferrara Film

L’associazione presieduta da Squarcia perde componenti Ma la buona riuscita del Festival sembra ancora al sicuro

2 MINUTI DI LETTURA





Si vocifera di un fuggi fuggi generale dalla Ferrara Film Commission, l’associazione presieduta da Alberto Squarcia che insieme alla Fondazione “Carlo Rambaldi” sostiene il Ferrara Film Festival di Maximilian Law. L’iniziativa strabiliante firmata da Massimiliano Stroscio, in arte “Law”, intende presentare a Ferrara le star americane e i grandi interpreti nostrani del cinema internazionale. Sono dieci anni, difatti, che l’attore ferrarese lavora a Los Angeles e vuole riportare la sua passione e l’esperienza acquisita oltreoceano a casa attraverso un progetto ambizioso per il quale sta da tempo raccogliendo fondi e accoliti.

La Ferrara Film Commission, però, non c’entra con il Festival, se non in quanto “braccio armato”, nell’intento di creare gruppi operativi in loco per accrescerne la risonanza e la qualità. Speriamo quindi ci riesca e si tratti soltanto di un cambio di rotta, o della guardia. Perché a fianco dei soci onorari, sbandierati più volte su Facebook, tra cui Quilici, Montaldo, Don Manservigi, Micalizzi, la Cahan, Mangolini e i medesimi Victor Rambaldi, figlio di cotanto padre, e l'entusiasta Law, parrebbe che nelle ultime due settimane abbiano mollato più di quindici componenti, da un nucleo di soci fondatori che verteva su circa trenta persone. Si tratterebbe della metà o più del gruppo attivo dell'associazione, che aveva reclutato, giovani - e non - professionisti in ambito cinematografico.

Un calo di pressione è concesso a chiunque, specie in un periodo in cui le associazioni (figurarsi quelle culturali) hanno vita dura e tempi stretti. Un calo di pressione che non deve diventare uno sfacelo organizzativo o di professionalità, dal momento in cui le istituzioni della provincia hanno abbracciato di buon grado la sfida. Basti pensare al patrimonio locale in termini di pellicole, costituito da Antonioni, Vancini e Rambaldi, che a tutt’oggi non ha ancora ricevuto lustro sufficiente, o meglio, una continuazione che faccia scuola.

Inoltre la Ferrara Film Commission ha in programma altri eventi collaterali a questo fondante del festival, si ricordi ad esempio il pomeriggio dello scorso 15 settembre alla Sala Estense, quando l’indice di gradimento della platea fu davvero elevato; compreso quello degli interpreti e degli ospiti sul palco. Sorridevano tutti, con in testa Maximilian, magari ignaro di questa possibile svista. O magari non curante e orientato solo dal suo sogno. Allora ad maiora e che con i riflettori non si spengano pure i sorrisi.

Matteo Bianchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google