La Nuova Ferrara

Liceo Artistico Dosso Dossi

La Paladino e il suo “Telespazio”: da artista ad “emittente”

La Paladino e il suo “Telespazio”: da artista ad “emittente”

Il Liceo Artistico Dosso Dossi di Ferrara presenta, in occasione del Festival Internazionale a Ferrara 2015, la mostra Telespazio, personale di Simona Paladino, vincitrice del Concorso Oltre dedicato...

2 MINUTI DI LETTURA





Il Liceo Artistico Dosso Dossi di Ferrara presenta, in occasione del Festival Internazionale a Ferrara 2015, la mostra Telespazio, personale di Simona Paladino, vincitrice del Concorso Oltre dedicato a ex-studenti under 35 del Liceo. Scopo del concorso, curato dalla Commissione sala espositiva Dosso Dossi, è quello di promuovere la creatività locale, tracciando un continuum generazionale tra le abilità acquisite a partire dagli anni liceali e maturate durante un percorso di crescita artistica individuale. Oggi alle 18 l’inaugurazione, mostra aperta fino all’11 ottobre con orari 15-18, chiusa il lunedì.

Telespazio è un’emittente televisiva calabrese. Analogamente ad altre reti locali, come Teleuniverso (Roma), Telemarte (Siracusa), Telemondo (Firenze), il suo raggio di emissione è localizzato in uno spazio ristretto, ma il suo nome fa riferimento a una estensione cosmica interplanetaria... E Telespazio è anche il titolo che la Paladino ha scelto per la sua mostra. Riflettendo su questi ossimori che fanno quasi sorridere, il progetto espositivo esplora le complesse dinamiche dello spazio mediale e mediato, in cui ogni cosa sembra stratificarsi in piani di significati sovrapponibili. Tele-schermi come ‘finestre’, ormai parti integranti dell'esperienza quotidiana, che plasmano la dimensione percettiva, la dilatano verso una prospettiva globale rendendo visibile il lontano, persino l'extra-terrestre, ma al contempo la restringono, circoscrivono il campo dell'inquadratura a se stessi, alla propria ordinaria realtà, al proprio cortile da sorvegliare. Lo spazio, o meglio il tele-spazio, diventa frammentario e mutevole, a tratti contraddittorio, filtrando la quotidianità anche nelle attività apparentemente più innocue. In mostra, elementi video e audio prelevati dal web sono manipolati in modo minimo, ma sufficiente a produrre nell’osservatore uno sfasamento percettivo ed emotivo. Superando l’uso passivo di questi strumenti, l’artista, diventa essa stessa emittente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google