Giallo di zucca, il cane Poirot ingrassa quando è a Ferrara
Questo racconto inedito è uno spin-off del romanzo Giallo di zucca (Betelgeuse Editore, 2013) e “svelta” è un sinonimo di cocaina, ma l’autrice Gaia Conventi giura di averlo scoperto grazie a Google....
Questo racconto inedito è uno spin-off del romanzo Giallo di zucca (Betelgeuse Editore, 2013) e “svelta” è un sinonimo di cocaina, ma l’autrice Gaia Conventi giura di averlo scoperto grazie a Google.
“Quando arriva la bella stagione, devo caricare il cane sulla Punto e tornare a Ferrara, dagli zii. Non che mi dispiaccia, ma Poirot qui prende almeno un paio di chili. Poi tocca a me farglieli smaltire, e sono dolori. Miei, ché io amo le scampagnate come un vegano le braciole.
Poirot è il mio cane, ma dirlo ‘mio’ risulta eccessivo. Diciamo che vive con me, fa come gli pare e io risolvo i casini che combina. Che sia fregare le pantofole alla portinaia o tendere agguati al canarino della vicina, Poirot è un bell’impegno. Eppure a Ferrara è un eroe; e se passo davanti al forno di Orsatti, il cane riceve medaglie al valore, medaglie di brazadela. Qui qualche anno fa ha risolto un caso (la vicenda è narrata in Giallo di zucca). Lui, che ad allertare gli sbirri - i miei colleghi sbirri - sia stato io è soltanto un particolare. Perciò, dopo quel fatto, il mio cane viene accolto in città come fosse Lassie. E io soltanto una comparsa.
Quel sabato mattina, portando Poirot ad annusare gli angoli di piazza Municipale, uno striminzito corteo nuziale scendeva lo scalone del palazzo Comunale, diretto al buffet nell’estivo della pasticceria Leon d’oro. Comodo, mi sono detto, casa e bottega. La sposa era raggiante, qualche invitato lanciava svogliatamente del riso, nel frattempo Poirot ci passeggiava sopra perdendo aderenza al terreno. Abbiamo rischiato di vederlo esibirsi in ‘Holidays on ice’, senza ghiaccio e senza pattini. E poi ecco lo sposo, non proprio uno sposino di primo pelo, a dirla tutta. Germano Tedoldi è un bergamasco che a Ferrara ha fatto fortuna, aprendo un bar che è diventato un ristorante e infine traslocando l’attività ai nostri lidi. Tedoldi adesso ha un night, il Carina - subito ribattezzato ucarìna dai ferraresi -, un posto pieno di ballerine straniere che hanno più o meno le fattezze della sua dolce metà: bionde, sane, le tiene sei mesi e poi le cambia. Più o meno come cambia il Bmw.
‘Ma mi sa che questa bionda deve tenersela più a lungo’ sussurro a Poirot, siamo impalati davanti alla bancarella dei libri, una scusa per guardare cosa succede al buffet. Perché Tedoldi lo conosco, ha giurato fedeltà al marchio tedesco e solo a quello, mai avrei detto prendesse moglie. ‘La tipa avrà delle doti nascoste’, spiego al cane. Lui alza gli occhi al cielo, potendo mi direbbe che di nascosto c’è poco. In effetti la scollatura dell’abito assicura alla sposa un notevole ricambio d'aria. Ok, come non detto, la tipa ha doti piuttosto evidenti, saranno state quelle a far capitolare Germano Tedoldi. Che però, a dirla tutta, non sembra troppo contento della situazione. Magro, piccoletto, modi nervosi. La sposa lo porta in giro per mano, come io porto Poirot al guinzaglio”.
Gaia Conventi
1, continua
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