La Nuova Ferrara

Sabato arriva il duo Napolangeles

I Napolangeles
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I Napolangeles

I popolari musicisti James Thompson e Flavio Piscopo protagonisti della serata benefica "Rock’n’Dog" alla sala Estense: con loro Ciavarella, Mingotti e Paparella

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FERRARA. Sabato 10 ottobre, alle 21.30, alla sala Estense di Ferrara (Piazza Municipio – ingresso libero con offerta), nell’ambito della manifestazione di beneficenza "Rock’n’Dog", i Napolangeles presenteranno dal vivo il loro nuovo disco "Tale of two Cities" (Irma Records), già disponibile in digital download e in tutte le piattaforme streaming.

Il progetto Napolangeles, Napoli e Los Angeles, nasce nel 2012 quando James Thompson e Flavio Piscopo, già amici e collaboratori in altri progetti, si ritrovano a Bologna per dare vita ad una sessione in studio. Nel corso di questa registrazione, della durata di circa tre ore, James e Flavio fondono, attraverso un'estemporaneità che aveva caratterizzato altri incontri, le loro origini, le loro matrici: la West Coast Black Music, il Mediterranean Soul si mescolano con armonia, partendo da un canovaccio e spaziando attraverso sonorità antiche e nuove allo stesso tempo. Viene così realizzato del materiale sonoro molto interessante e accattivante, dove il sax e il flauto di James, le percussioni di Flavio unitamente alle loro due voci, creano atmosfere magiche, tribali, mistiche che catturano da subito la loro attenzione. Riascoltando la registrazione, decidono di continuare il percorso intrapreso. Di lì a poco la conoscenza con il produttore artistico Riccardo Rinaldi aka Ohm Guru (Aeroplanitaliani) che completa la nascita del progetto vestendolo di sonorità e groove attuali. Si realizza così il prodotto discografico dal nome "Tale of two Cities", che vanta al suo interno ospiti strumentisti di rilievo come Teo Ciavarella (bolognese di nascita ma ormai ferrarese d'adozione) e Max Paparella alle tastiere, poi Pier Mingotti al basso.

James Thompson nasce a Cleveland, Ohio, ma si sente profondamente californiano perché all’età di due anni si trasferisce con la famiglia a Los Angeles. Inizia a suonare il sax alto nella banda della scuola nel 1966, all’età di 15 anni, dopo 3 anni di clarinetto. Per quanto riguarda il canto, inizia prima come corista, poi diventa cantante solista intorno al 1984. Negli anni '70 decide di lasciare l'università per formare un gruppo con alcuni compagni di scuola musicisti: «Eravamo giovani e pazzi», afferma lo stesso James. Con questo gruppo suonò molto, principalmente nella West Coast e in Canada, ma anche in Giappone, dove si esibì con i Platters, gli Olympics ed Edwin Starr. Nel 1978 forma con Dave Smith il gruppo fusion “Squash”, suonando jazz in locali underground nel sud e nel centro della California. Nel 1980 e 1981 registra due dischi con Andy J. Forest e, in tour con la sua band, arriva in Italia nel 1983. In Italia suona con alcuni grandi artisti e musicisti come Zucchero, Paolo Conte, Stadio, Jestofunk, Andrea Mingardi, Timoria, solo per citarne alcuni.

Flavio Piscopo nasce nel giugno del 1964 ad Arzano di Napoli. All'età di 15 anni, dopo aver già manifestato il proprio amore per la musica e le percussioni, si ritrova, con una piccola liquidazione da lavoro occasionale svolto nel Nord Italia, a dover decidere se acquistare un paio di congas o una batteria usata. La scelta cade sulla prima opzione e così incomincia a suonare con alcuni ragazzi di Arzano e non solo: due nomi che porterà sempre nel cuore sono Gino Frattasio e Gianni Conversano. Nel 1983 inizia a far parte dei primi gruppi emergenti, come i Napoli rock di Claudio e Luciano Iannaccone, con i quali insieme ai già citati Frattasio e Conversano vince il Cantacampania in veste oltre che di percussionista anche di cantante. Di lì a poco si apre una serie di collaborazioni, prima fra tutte quella con Enzo Gragnaniello che dura per circa sette anni. Tra i lavori più importanti gli album "Fujente" e "Cercando il sole", svolti sotto la direzione artistica di Joe Amoruso, già tastierista di Pino Daniele. Intorno agli anni '90, oltre ai concerti che tiene in duo con Amoruso, Flavio  incide l'album "Rosa del mare di mezzo" edito dalla CGD: questo lavoro che dà l'opportunità a Piscopo di suonare con Bob Berg, Mike Stern e tanti altri. Ci furono anche altre collaborazioni, come quella con Roberto Murolo, e in particolare nel suo disco "Ottantavoglia di cantare", suonando tra gli altri nel famoso brano "Cu'mme", dove ebbe l'onore di incontrare Mia Martini. Si trasferisce a Bologna e dà vita al progetto Kalenda do sol, con Teo Ciavarella, Antonio Marangolo, Roberto Bartoli, Andrea Taravelli, Felice Del Gaudio e tanti altri, progetto che nel 2000 sfocia nel disco dal titolo omonimo "Kalenda do sol", a cui seguono decine di concerti tenuti in ogni parte d'Italia con successo e approvazione da parte della critica. In questi ultimi anni Flavio Piscopo incrementa le sue collaborazioni, come quella con Vinicio Capossela, registrando con lui il disco "Il ballo di San Vito".

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