Paiato da applausi per voce e mimica
Debutto con l’attrice che interpreta il racconto “Poltronadamore”
Il racconto Poltrondamore di Alberto Savinio ha quasi un secolo di vita. Eppure sembra letteratura talmente attuale, talmente contemporanea, che pensando all’epoca in cui il pittore, musicista e scrittore fratello di Giorgio De Chirico lo scrisse, si resta meravigliati. L’altra sera a Ferrara Off l’attrice Maria Paiato davanti a un pubblico da tutto esaurito ha aperto il proprio ciclo di “Racconti italiani” con quello scritto di Savinio, e la sua presenza a Ferrara proseguirà per gli altri tre venerdì di ottobre con altrettanti racconti di autori diversi.
Poltrondamore è la storia di Candido Bove, a cui è morta la moglie Teresa e la prima notte di vedovanza la trascorre su un divano nel salotto buono di casa dove raramente stava con lei. Ma quella notte i mobili parlano e così la vecchia poltrona dell’800 racconta ai mobili giovani del ’900 quali e quante avventure amorose aveva avuto Teresa tradendo Candido. Tutta la verità di una doppia vita viene a galla e al povero marito vedovo non rimane che vendicarsi distruggendo la vecchia poltrona, ma nel far questo muore pure lui.
La Paiato ha letto il racconto interpretando con voci diverse e accenti variegati i mobili del salotto buono che parlano fra loro di Teresa; la declamazione è unita al sussurro, l’alterazione nevrotica all’ironia impertinente, il sarcasmo all’innocenza infantile. Così l’attrice offre una performance di grande bravura, compensando l’esercizio vocale con una gestualità affidata alla mimica di viso e mani. (a.t.)
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