La Nuova Ferrara

Il talento di Santimone illumina il Clandestino

Il talento di Santimone illumina il Clandestino

Eletto uno dei migliori tastieristi italiani chiuderà la rassegna di via Ragno con composizioni originali e sorprendenti rivisitazioni della tradizione

2 MINUTI DI LETTURA





Corroborato da un entusiasta partecipazione di pubblico Downtown Tower, l’anteprima della nuova stagione concertistica del Jazz Club presso il Clandestino di via Ragno, chiude in bellezza - questa sera alle 21.30 - con “Thrill” di Alfonso Santimone.

Giunto in vetta alla classifica degli ultimi Jazzit Awards come miglior tastierista italiano, il pianista e compositore Alfonso Santimone si contraddistingue per spiccate doti tecniche, sconfinata creatività e un tocco assolutamente personale che lo rendono una delle figure più interessanti dell’attuale panorama jazzistico italiano.

Membro dal 2005 del collettivo di musica creativa El Gallo Rojo, Santimone ha militato negli anni ’90 nel gruppo di Giulio Capiozzo, per collezionare nel tempo una lunga serie di prestigiose collaborazioni a fianco di musicisti quali Roberto Gatto, Tony Scott, Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Robert Wyatt, Zeno De Rossi, Harold Land, Patrizia Laquidara, oltre a protagonisti della scena downtown newyorchese come Chris Speed, Jim Black e Marc Ribot.

Al ruolo di sideman, Santimone affianca un’intensa attività di leader che lo vede a capo di svariati e sempre interessanti progetti tra cui Thrill, sintesi delle esplorazioni fin qui condotte dall’artista.

Il repertorio alterna composizioni originali a sorprendenti rivisitazioni della tradizione jazzistica in cui momenti di pregnante intensità ritmica cedono il passo ad atmosfere sospese.

Lirismo intimista e squarci di audace minimalismo disvelano così il caleidoscopico universo che è Alfonso Santimone. Completano il trio Stefano Dallaporta al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria.

Ad impreziosire l’appuntamento di oggi sarà la selezione di spiritual jazz - rigorosamente in vinile - di France, arricchita dalla gustosa gastronomia elaborata “a quattro mani” dallo staff del Jazz Club e del Clandestino. Seguono il concerto infuocate jam session. Serata a ingresso libero.

Una stagione decisamente di altissima qualità quella proposta, ancora una volta, dal Jazz Club.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google