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Concerti, jam session e arte Ecco il nuovo Ferrara in jazz

Concerti, jam session e arte Ecco il nuovo Ferrara in jazz

Venerdì sera la prima tappa che apre una stagione con oltre 30 main concerts Il vicesindaco Maisto: siamo orgogliosi di sostenere una realtà così importante

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Ferrara in jazz è come il vino, invecchiando migliora. Ieri mattina è stata presentata la diciassettesima edizione di una delle rassegne jazzistiche più ricche a livello italiano. Il jazz club di Ferrara è pronto a riaprire le porte del Torrione e come al solito sceglie di farlo in grande stile.

Ferrara in Jazz amplia il proprio portafoglio di coproduzioni, acquistando ulteriore prestigio a livello regionale e nazionale. Oltre ai partner consolidati infatti, il jazz club accoglie il ritorno di “Ferrara arte”, della “Fondazione Siena jazz” e “Jazz network”. Il sabato il pubblico potrà godere di oltre trenta main concerts, affiancati a serate in cui verrà dato più spazio a jam session e sperimentazione. Happy go lucky local, appuntamento del lunedì, cambia il nome in Monday night raw perché in questo spazio, oltre alle jam, verrà proposto quanto di più nuovo in circolazione. Enogastronomia e musica tornano a intrecciarsi nei venerdì di Somethin’Else, per scoprire suoni e cibi che vanno dall’Asia al Brasile.

«È sempre più un gioco di squadra – afferma Francesco Bettini, direttore artistico – grazie alle numerose collaborazioni possiamo dare vita a un cartellone sempre più ricco e ampio, concedendoci anche focus particolari come quello realizzato insieme a Ferrara arte relativo al centenario della prima guerra mondiale». Si partirà venerdì alle 21.30 con “Crossroads Winter 2015” che propone il Wallace Roney quintet. Immancabile l’appuntamento con l’arte contemporanea: dal 30 novembre il Torrione ospiterà “Birds in jazz”, personale degli illustratori Disney, Donald Soffritti e Simone di Meo che hanno “paperizzato” le più grandi icone della musica jazz. «Il Jazz Club ormai non ha più bisogno di presentazioni – dichiara il vicesindaco Massimo Maisto – quattro volte miglior jazz club d’Italia, Bettini miglior direttore artistico, insomma una realtà sempre più consolidata. L’amministrazione conferma il suo contributo, orgogliosa di sostenere una realtà così importante per il territorio». Ma non è finita perché dopo il successo di “The unreal book”, primo ciclo didattico ideato da Jazz Club Ferrara, arriva “The tower jazz workshop orchestra”: secondo capitolo che porterà alla creazione della prima resident band del Torrione. “Jazz goes to college”, invece, è un’altra novità relativa alla formazione: si tratta di due appuntamenti realizzati in collaborazione con il conservatorio estense e la Fondazione Siena jazz. Ultimo ma non ultimo, va segnalato fin da ora il concerto di giovedì 26 novembre che vedrà sul palco del Teatro Comunale Abbado i Volcan, progetto musicale di jazz latino dove, tra i vari nomi, spicca quello di Horacio “El Negro” Hernandez alla batteria.

Per tutte le info ed i dettagli: www.jazzclubferrara.com

Samuele Govoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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