A Ferrara in Jazz la classe cristallina di Wallace Roney
Il trombettista sarà sul palco del Torrione stasera alle 21.30 La serata inaugura la rassegna Crossroads Winter 2015
Wallace Roney apre la nuova edizione del Ferrara in Jazz. Stasera alle 21.30 torna a rivivere il Torrione e lo fa con il botto ospitando uno dei migliori fuoriclasse del jazz internazionale e il suo quintetto capace. Spesso si utilizza impropriamente i termini come “star”, “fuoriclasse”, “protagonista”. Parlando di questo grande personaggio non si rischia di esagerare vista la sua tecnica strepitosa e l'incredibile condensato di prestigiose collaborazioni che costellano la sua carriera. Al Jazz Club, Roney si esibirà con un quartetto da urlo: al sassofono Ben Solomon, Antony Wonsey al pianoforte, Rashaan Carter al contrabbasso e Lenny White alla batteria.La serata, realizzata in collaborazione con Jazz Network, inaugura il primo di due appuntamenti firmati “Crossroads Winter 2015”. Il secondo è in programma per il 19 dicembre con il Dena DeRose Quartet.
Per far capire la classe cristallina di Roney (Philadelphia, 1960) basta spulciare la sua biografia ricca di collaborazioni con grandi della circuito jazz . Roney inizia a suonare la tromba all'età di sei anni rivelandosi prodigioso a tal punto da divenire in breve tempo il più giovane membro del Philadelphia Brass Ensamble. Mentore di quei primi anni altro non è che il mitico Clark Terry. A quindici anni a Washington è già al fianco di Art Blakey mentre colleziona collaborazioni con Billy Higgins, Sam Jones e Cedar Walton. Da Washington si sposta a New York dove incontra il suo secondo mentore: Dizzy Gillespie. Qui si esibirà al fianco di Woody Shaw e Philly Joe Jones, per poi ricongiungersi stabilmente con i Jazz Messengers di Blakey.
I primi anni Ottanta sono permeati non solo dall'incontro con colui che più di tutti ha influenzato il suo modo di suonare, Miles Davis (con cui inizia a studiare collaborando nel frattempo con Ornette Coleman) ma anche dall'esibizione al suo fianco sul prestigioso palcoscenico del Montreaux Jazz Festival. La morte di Miles segna inevitabilmente una svolta nella carriera di Roney che entra a far parte rispettivamente del Vsop - insieme a Herbie Hancock, Ron Carter, Tony Williams e Wayne Shorter - e del “Special Quintet” di Chick Corea. La formazione del proprio gruppo risale al 1993 e da allora Roney non ha mai smesso di elaborare quanto appreso da Davis per individuare una nuova dimensione sonora in cui l'eredità del jazz possa dispiegarsi dialogando con lo spirito della contemporaneità.
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