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Due incontri con Balzano e le sue storie di emigranti

Il vincitore dell’ultimo Campiello, Marco Balzano, è il protagonista indiscusso di questo finesettimana letterario. Infatti, col suo L’ultimo arrivato (Sellerio), oggi è ospite del festival “Le...

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Il vincitore dell’ultimo Campiello, Marco Balzano, è il protagonista indiscusso di questo finesettimana letterario. Infatti, col suo L’ultimo arrivato (Sellerio), oggi è ospite del festival “Le storie in testa” a Copparo, mentre domattina arriva in città, alla Libreria Ibs+Libraccio, dove dalle 11 dialoga con Fabrizio Fiocchi.

Balzano racconta attraverso gli occhi di un bambino cosa significava negli anni ’50 emigrare dal meridione verso una metropoli, abbandonando amici e genitori da un giorno all’altro: «Mi è sembrato il modo più azzeccato per vivacizzare una storia che rischiava di assumere le tinte cupe di un destino azzardato. A differenza degli adulti, i bimbi vivono senza problematizzarsi, cadono per rialzarsi subito».

L’immedesimazione dello scrittore è totale e si è rafforzata nel corso di tre romanzi, tanto da narrare in prima persona: «Mi è stata d’aiuto la serie di interviste che ho realizzato; 70enni di oggi che vissero sulla loro pelle e le loro spalle un’infanzia on the road per trovare fortuna al Nord. Fino al compimento dei 15 anni, quando la legge permetteva di entrare in fabbrica e di stabilizzarsi».

L’incredibile è nel loro sguardo, intriso di entusiasmo tutt’altro che negativo. Le testimonianze sono state raccolte perlopiù tra Milano e Torino: «Mi sta molto a cuore la dialettica tra Nord e Sud, tuttavia storie di questo genere potevano essere ambientate in Friuli, Veneto o nella vostra Bassa Padana. Per emigrazione non s’intende solo una linea verticale nella penisola».

La sensibilità per l’altro è stata di fondamento al suo percorso espressivo: «Credo che scrivere - conclude - sia fare i conti con qualcosa che sentiamo urgente, come una ferita aperta».

Nelle sue pagine la vicenda del piccolo Ninetto, detto “pelleossa”, efficace metafora in grado di legittimare ogni uomo alla ricerca della felicità, al miglioramento della propria sorte.

Matteo Bianchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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