La Nuova Ferrara

il racconto di gaia conventi - terza puntata

“Forza Spal” è il messaggio per salvare la piccola Ludmilla

“Forza Spal” è il messaggio per salvare la piccola Ludmilla

“Tu mi devi aiutare - mi dice -, tu e il tuo cane. Ma questa storia va risolta senza la Questura, sennò mi ammazzano la ragazzina”. E la cosa mi pare strana, perché Tedoldi non ha figli. “Mi hanno...

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“Tu mi devi aiutare - mi dice -, tu e il tuo cane. Ma questa storia va risolta senza la Questura, sennò mi ammazzano la ragazzina”. E la cosa mi pare strana, perché Tedoldi non ha figli. “Mi hanno incastrato - aggiunge -, se non li aiuto con una partita di boliviana, mi portano via la bambina”.

“Germano, io e lei ci conosciamo appena, e lei sa che qui sono uno sbirro in vacanza. Deve parlare coi miei colleghi ferraresi. Se i due pistoleri là fuori la tengono in scacco, non vedo cosa potrei fare...”. E qui mi stoppa, ché la polizia non la può chiamare e rivolgersi a me risulta quindi un peccato veniale. “Devi salvare la piccola Ludmilla, e io quando atterro a Malpensa li faccio beccare con la coca. M’è toccato sposarmi, accettare il pacchetto turistico Fiori d’arancio e adesso devo accompagnare quella delinquente ad Amsterdam. E tornare con quattro chili di boliviana. Roba che se ci penso mi sento male” e in effetti ha l’aria di quello che rischia l’infarto. “Non ci controlleranno, capisci? Siamo con un viaggio organizzato, una luna di miele fatta e finita, con tutti gli optional. Droga inclusa. Nessuno ferma una nutrita compagnia di sposi che tornano festanti dal viaggio di nozze. Tutto filerà liscio, e deve proprio andare così, o quando torno non trovo Ludmilla”.

Chiusi nella toilette del Leon d’oro, spalle contro la porta a tenerla ben chiusa - l’argomento ‘droga boliviana’ richiede una certa privacy - chiedo a Germano chi sia Ludmilla. Lui mi spiega che è figlia di lei, della sposa tirata da corsa, e lui a quella bambina ci si è affezionato. “È la cosa più bella che mi sia capitata, e non la voglio perdere. Ma devo dare retta a questi mafiosi...”. Ahia!, mi dico, di male in peggio: coca, mafia e ballerine, e non sono nemmeno in servizio. Germano mi spiega che i due energumeni si sono presentati qualche settimana prima al night, come cugini di Marissa, la sposina tutta curve e cattive compagnie. Con una di quelle proposte che non puoi rifiutare.

“L’aiuterei volentieri, ma non saprei come” e lui, da bergamasco che si è fatto da sé, dice d’avere un piano. Ci ha pensato appena mi ha visto accanto alle fioriere, certo non fossi lì per caso. Prima o poi imparerò a farmi gli affari miei, è che a Ferrara ci conosciamo tutti ed è difficile fare finta di niente. Spero suoni credibile perché so che questa scusa dovrò sciorinarla in Questura, a cose fatte. È la volta buona che mi sbattono a fare multe sulla Gran Linea.

“Mi faccio vivo appena atterriamo - dice lui -, domenica prossima, verso mezzanotte. Se la bambina è in salvo, li faccio arrestare tutti. Ti manderò un sms, chiedendoti se la Spal ha vinto”. “Ma io non seguo il calcio!”, obbietto. Comprensivo mi mette una mano sulla spalla: “Scrivimi ‘Forza Spal’ e saprò che è arrivato il momento di fare la mia parte”.

Gaia Conventi

3, continua

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